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(Repost da legacoop.coop)

“La propensione al risparmio dal 2019 a oggi ha continuato a crescere, fa parte di una tendenza dei cittadini e dei consumatori italiani che di fronte a eventuali rischi futuri tendono a trattenere risorse. Ma è un dato medio: chi ha potuto ha risparmiato, chi non ha potuto evidentemente si è trovato in un contesto di ulteriore preoccupazione. C’è un’ampia fascia di cittadini che durante la pandemia  ha acuito le proprie difficoltà: in questa fase di ripresa fra 2021 e inizio 2022, caratterizzata dall’inflazione e dall’aumento dei prezzi, sono le fasce di popolazione che hanno patito in più”. Lo ha chiarito il presidente di Legacoop Nazionale, Mauro Lusetti, commentando i risultati dell’ultimo sondaggio condotto da Area Studi-Legacoop e Prometeia nel corso di un’intervista nel programma Focus Economia su Radio 24, condotto da Sebastiano Barisoni.

“Chi ha risparmiato durante la pandemia – ha aggiunto Lusetti – ora si ritrova a utilizzare una parte di questi risparmi per recuperare uno spazio di libertà e socialità impedito dalle difficoltà legato al Covid”, e questo ha consentito di mantenere alto il livello dei consumi. Ma, nonostante il “pienone” in tutte le mete turistiche che sta caratterizzando l’estate in corso, secondo il presidente di Legacoop non è possibile abbassare la guardia: “A settembre, ottobre, quando riprenderà l’attività a pieno ritmo avremo dei problemi, perché quella parte di popolazione che non è potuta andare in ferie sarà particolarmente incattivita, e chi torna si renderà conto di aver a che fare con un’inflazione a livelli altissimi”.

Sul fronte dei prezzi alimentari, Lusetti ha poi ricordato come Legacoop abbia “un punto di osservazione molto privilegiato: abbiamo cooperative che producono e trasformano prodotti alimentari e che li distribuiscono” in altre parole l’intera filiera. Ancora, “in questi primi mesi del 2022 abbiamo trattenuto all’interno della filiera l’incredibile aumento dei costi determinati dai rincari dell’energia, e ora anche dalla siccità, ma si arriva ad un punto in cui si mette a rischio la stabilità delle cooperative. E ora in parte li stiamo rilasciando sui prezzi”. “L’aumento dei prezzi e inflazione è stata in parte recuperata e in parte trasferita su aumento dei costi – ha chiarito – cercando di non penalizzare la propensione ai consumi, soprattutto quelli delle fasce più deboli” e cioè quelle che pagano il prezzo più caro dell’inflazione: questo perché rinunciare a un vestito o a un paio di scarpe è possibile ma alcune tipologie consumi, fra cui quelli alimentari, sono difficilmente comprimibili. 

Una situazione che, ha concluso Lusetti, è stata ulteriormente aggravata dalle più recenti vicende politiche: “In questa situazione una crisi di governo era l’ultima delle cose che poteva essere nell’interesse del Paese – ha sottolineato –  Ha fatto bene Mattarella a mettere tutti noi nelle condizioni di arrivare al più presto alle elezioni: il Paese ha bisogno di un governo che sappia agire con azioni straordinarie e non solo di ordinaria amministrazione”. 

A questo link l’intervista completa: https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/focus-economia/puntata/trasmissione-02-agosto-2022-180700-AEQdooqB