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07/09/2021
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Intercity Festival, un mese di bel teatro a Sesto Fiorentino

Alla Limonaia di Sesto Fiorentino, il 10, 11, 12, 17, 18, 19 settembre, in prima assoluta, Dracula di Barbara Nativi aprirà Intercity Festival. Lo spettacolo porta in scena il testo rivisitato drammaturgicamente da Dimitri Milopulos che cura anche la regia e le scene. Dracula debuttò come creazione assoluta 25 anni fa, dopo un lunghissimo lavoro di ricerca. Questa nuova creazione era stata pensata nel e per il 2020 per celebrare i 25 anni dal debutto dello spettacolo e i 15 anni dalla scomparsa della sua creatrice, ma purtroppo la pandemia ha avuto la meglio. Lo spettacolo adesso trova spazio naturale in questo Intercity Italia parte II, dedicato principalmente al teatro e alla drammaturgia italiana. In questo complesso lavoro drammaturgico, Dracula non è un estraneo. Non è un ospite malvagio. È una parte di noi. Una parte oscura che non permettiamo a noi stessi di lasciar emergere. Dracula è andare oltre. Dracula é vivere la vita fuori da tutte le nostre preconfezionate prigioni. Viverla nella sua arrogante bellezza, nella oscura natura, nella sua estrema violenza. Nel cast dello spettacolo troviamo artisti della scena come Teresa Fallai, Annibale Pavone, Daniele Bonaiuti, Chiara Renzi, Elena Talenti e Niccolò Curradi e le musiche originali di Marco Baraldi.

Intercity si riallaccia poi al sui recentissimo passato, al rapportom datato 2020, con una delle realtà nascenti più importanti del territorio, che è Il Lavoratorio. Il primo studio che ne è nato, Bestie, tratto dall’opera narrativa di Federigo Tozzi, è stato accolto con enorme entusiasmo dal pubblico del Festival fatto che ci ha dato l’input di proseguire la collaborazione con una nuova coproduzione tra Il Lavoratorio e Intercity anche nell’edizione 2021, per la nascita di un secondo passo (21, 22 settembre, in prima assoluta) che porterà ad una futura produzione, che vedrà ancora protagonisti due grandi artisti della scena Alessandro Baldinotti e Giusi Merli diretti da Andrea Macaluso che cura anche l’adattamento teatrale. Bestie è un’opera misteriosa e a tratti indecifrabile. Una raccolta di brevissimi racconti a metà fra prosa e poesia, aforismi, squarci, che costituiscono una sorta di frammentario viaggio interiore nelle inquietudini del grande scrittore. In scena si arriva a condensare, per via di una serie di visioni, allucinazioni, tutto il peso insopportabile che un mondo ostile e violento assume per l’io narrante, un’anima “senza amicizie, ingannata tutte le volte che ha chiesto d’esser conosciuta”.

bestie
Bestie

Una delle nuove produzioni, portata in scena dal Teatro delle Donne, storica struttura collaboratrice del Festival (1, 2, 3 ottobre, in prima assoluta) è il testo di Irene Petra Zani, una delle nuove promesse del teatro italiano, Sul principio del precipizio. Lo spettacolo sarà diretto dal giovane regista Sebastiano Spada e vedrà in scena Simone Tangolo e Luca Pedron. Un testo con delle profonde venature beckettiane, che vede un ragazzo e un adulto incontrarsi sul Precipizio. L’adulto dice di essere lì per suonare e infatti è seduto a un pianoforte. Il ragazzo dice di non potersi buttare prima dell’adulto, in nome di una regola scritta su un apposito opuscolo, e infatti resta seduto su una sedia sdraio, in attesa. Forse l’adulto e il ragazzo non dicono la verità. Forse sono due generazioni intrappolate in un eterno presente. Quello che è certo è che sul Precipizio, più che la paura della morte, sembra incombere la paura di un tempo immobile.

In questo periodo storico di grande disaggio socioculturale, molti artisti della scena hanno visto le loro opere stroncarsi alla nascita, vittime di questa nuova peste che sta devastando tutto. Intercity in questa nuova edizione cerca di ridare vita a quattro di questi progetti, frutto del lavoro artistico di artisti importanti della scena fiorentina che sono Valentina Banci, Fulvio Cauteruccio, Enrica Pecchioli e Gogmagog.

In ordine cronologico, torna in scena (12, 19, 26 settembre) dopo l’applauditissima prima durante Intercity 2020, Italia in fabulaper la regia e la drammaturgia di Enrica Pecchioli, in scena insieme a Giulio Mayer, le scene di Francesca Leoni e i costumi di Alexandra Jane. Lo spettacolo, creato per il pubblico più giovane, attraverso le fiabe, diventa una spiegazione della vita, “nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminìo delle coscienze contadine fino a noi”, nell’infinita possibilità di ciò che esiste.

i giganti della montagna
Valentina Banci

Valentina Banci porterà sul palcoscenico della Limonaia (25, 26 settembre) il suo I giganti della montagna – voce sola, ispirato all’opera di Luigi Pirandello, prodotto da Teatro di Dioniso. L’allestimento dello spettacolo è affidato a Lorenzo Banci e Giulia Barni, e l’opera scultorea è di Emanuele Becheri. Uno strano essere arriva sul palco di un teatro ritrovato, come da epoche altre, e porta in sé tutti i Personaggi del testo pirandelliano. Mille voci che diventano Una Voce Sola, un Mago che prova a portarci nell’incredibile storia raccontata ne I Giganti della Montagna. Una potente metafora sull’agonia dell’arte, che mai come oggi è capace di interrogarci sul senso di questo spingere il mondo sull’orlo del baratro e che azzarda una chiusura con un grido che appartiene al nostro tempo disperato, libero e politicamente scorretto come un cazzotto ben assestato.

La trappola (5 ottobre) è un lavoro di riscrittura originale sui testi di Luigi Pirandello di Tommaso Taddei che firma anche la regia. In scena Francesco Pennacchia e Tommaso Taddei. Lo spettacolo, il cui debutto era stato bloccato dalla pandemia, è l’ultima fatica dalla compagnia di ricerca e sperimentazione teatrale Gogmagog, in coproduzione con Giallo Mare Minimal Teatro. Uno, nessuno e sette miliardi di esseri umani, verrebbe da dire oggi ripensando al pensiero e all’Opera di Luigi Pirandello. Se il punto di partenza per il grande scrittore di inizio Novecento, era l’accadimento di un fatto sconveniente da gestire a livello privato, in modo da salvare la “faccia” agli occhi dell’opinione pubblica, col senno di poi si può dire che quella cellula sia deflagrata lentamente, nel corso di tutto un secolo. Oggi si assiste, ben più che cento anni fa, ad un senso di disorientamento individuale e collettivo, per cui l’identità di ognuno risulta dispersa nel virtuale.

Fulvio Cauteruccio presenterà la sua creazione Cuore, una produzione firmata Archètipo (9, 10 ottobre). Lo spettacolo è scritto da Sergio Casesi, diretto da Fulvio Cauteruccio che è anche in scena insieme aFlavia Pezzo. Uno spettacolo intenso, incentrato sulla figura di Davide Astori, il compianto capitano della Fiorentina, ma anche su Firenze e la sua incredibile capacità di reagire agli eventi più tragici.

Torna e conclude Intercity Italia 21 nella sezione BACK TO LONDON (15, 16, 17 ottobre) uno degli spettacoli più significativi degli ultimi anni che è 4:48 psicosi di Sarah Kane, che il Festival ha prodotto tre anni fa per omaggiare la grande autrice. Questa ultima produzione vede in scena tre grandi attrici come Valentina Banci, Teresa Fallai e la giovane Sonia Remorini, le musiche originali di Marco Baraldi, mentre la regia e le scene sono di Dimitri Milopulos e la traduzione di Barbara Nativi. Psicosi è un vortice. Ogni parola, ogni frase, ogni paragrafo è un concentrato di significati e di rimandi. Un susseguirsi di orgasmi di linguaggi e di sensi. Tutto è estremamente e minuziosamente collegato. Niente è lasciato al caso. Psicosi è il risultato di uno studio dell’animo umano, di una ricerca che ha portato Sarah oltre Crave (lavoro molto collegato a quest’ultimo). La ricerca di un linguaggio poetico teatrale senza precedenti, che conferma ancora una volta il grande talento della sua creatrice.

Il 23 settembre Intercity ospiterà Il mondo aldilà degli opposti,un progetto di Teatro Solare che a Sesto Fiorentino con i videomaker Maria Montesi e Clemente Bicocchi realizzerà un documentario sul Polo Scientifico e i suoi ricercatori, interrogandosi sulle possibili risonanze fra la natura intersoggettiva del rapporto umano e quella che fonda l’interazione fra le particelle elementari.

Farà parte di questa ricca edizione di Intercity (6, 7, 8 ottobre)il progetto Intercity CONNECTIONS, che nasce da una storica e felice collaborazione con il National Theatre di Londra, e ormai viaggia sul suo 24° anno di attività. Faranno dunque parte del programma nuove repliche delle produzioni di IC Connections che ha debuttato nel mese di maggio: TRE diHarriet Braun, L’ESAME di Andy Hamilton e CAOSdi Laura Lomas.

Una mostra fotografica dal titolo SPETTRI – IL TEATRO IN TEMPI DI PANDEMIA accompagnerà tutta la programmazione della 34° edizione di Intercity.

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