La carica dei 180 (rappresentanti politici)

Raccontami una storia premio letterario

Un pratese – e i numeri variano di poco nelle città vicine, tranne Firenze – ha 213 rappresentanti politici. Sono gli eletti, dal Parlamento europeo fino alla Provincia, nelle circoscrizioni elettorali nelle quali città e provincia ricadono. Con la riforma delle Province, tuttavia, il numero dei rappresentanti di Prato nelle diverse istituzioni calerà a quota 180. Alcuni di questi sono politici pratesi. Altri no. In virtù delle differenti leggi elettorali e dei modi d’esprimere il voto, tuttavia, si raggiunge una cifra ragguardevole, di rappresentanti politici – si dirà ancora troppi – che dovrebbero portare, e talvolta lo fanno, ovviamente, le istanze di Prato nelle varie assemblee legislative. Il dato non tiene conto, del resto, di giunte (nominate) e di Governo (pure questo nominato) ma dei soli eletti. Dei rappresentanti dei cittadini, insomma.
I numeri emergono da una semplice ricerca su Openpolitici, piattaforma che offre ricerche sull’attività e sul nome, oltre che sul luogo d’elezione, dei vari rappresentanti politici dei cittadini. Fra questi, figurano il sindaco Matteo Biffoni (e raggiungiamo quota 219 con i sindaci degli altri 6 comuni della provincia) e il presidente della Provincia Lamberto Gestri, perché eletti direttamente.
Il quadro d’insieme è il seguente, in attesa dell’entrata in vigore della Provincia intesa come ente di secondo grado e della diminuzione a 180: Parlamento europeo 14, Camera dei deputati 38, Senato 18, Regione Toscana 68, Provincia di Prato 33, Comune di Prato 42.
A questo punto, alcuni nomi, tra i quali figurano i pratesi veri e propri – per così definirli – che siedono in Senato, alla Camera o in Regione. Tutti, e non solo i provenienti da Prato, dovrebbero però sentirsi rappresentanti politici di ogni città e paese nei quali sono stati votati ed eletti, come dicevamo, con leggi e sistemi differenti e talvolta non proprio rappresentative della realtà e delle istanze dei cittadini.
Per quanto riguarda il Parlamento europeo, sono compresi anche Antonio Tajani o Alessandra Mussolini o, ancora, il leader della Lega nord Matteo Salvini, giacché eletti nella circoscrizione Italia Centrale. Nessun deputato europeo è riconducibile direttamente a Prato, benché alcuni, almeno in campagna elettorale e in qualche caso dopo, si siano fatti vedere in città.
Alla Camera, insieme a un pattuglione del Pd toscano, troviamo Edoardo Nesi, che ha scelto il gruppo misto, e Antonello Giacomelli (Pd) che è anche sottosegretario. Da luglio, non c’è più – dimessosi dopo l’elezione a sindaco – Matteo Biffoni.
Al Senato, potremmo considerare pratese, benché la vita politica lo abbia allontanato dalle faccende strettamente cittadine, dell’ex sindaco ed ex presidente della Regione, Claudio Martini (Pd). Pratese il senatore di Forza Italia, Riccardo Mazzoni.
In pratica, il numero dei rappresentanti politici pratesi nelle istituzioni parlamentari europea e nazionale si riducono a 4, a vole esser di manica larga.
Difficile, poi, che tutti i 68 consiglieri regionali vogliano e sappiano interpretare il ruolo di rappresentanti politici di Prato, oltre che dei loro luoghi d’origine e dell’intera Toscana. Citiamo, forti anche della battaglia contro l’aeroporto di Firenze, l’ex sindaco Fabrizio Mattei e il giovane Rudi Russo. Pratese anche Alberto Magnolfi del Pdl.

F.B.