Che dolce notte ragazzi. A essere onesto, ho dormito poco; mi sono ripassate nella mente e negli occhi 10 anni di battaglie. Ho letto velocemente e superficialmente la sentenza, che non mancherò di centellinare nei giorni a venire, ma mi sembra che il punto 4.5 sia l’essenza di tutto il nostro lavoro, già dall’impugnazione del procedimento di VAS Regionale, unico soggetto ad averlo impugnato e vinto. Successivamente sul procedimento di VIA si sono poi aggiunti i Sindaci della Piana e per questo pubblicamente li ringrazio per la loro coerenza.

«4.5 Detta modalità di procedere contrasta con la finalità primaria del procedimento di VIA, diretta com’è a dare concreta applicazione ai fondamentali principi di precauzione e prevenzione del diritto dell’ambiente».
Ovvero il principio di precauzione e prevenzione dell’ambiente e delle persone è primario e prioritario all’interesse anche economico pubblico e/o di terzi.A nulla è valso creare un Osservatorio ad hoc, con compiti di ottemperanza (unico caso in Italia) esautorando, di fatto, la Commissione Nazionale di VIA dal suo compito originario, creando un soggetto sostitutivo e parallelo facente funzione, architettato da direttori e funzionari che poi sonostati rimossi dai loro incarichi presso il Ministero dell’Ambiente.

Di là dalla questione legale, oggi si pone la questione meramente politica per la quale auspichiamo un confronto aperto, leale, scevro da condizionamenti precostituiti e basato solo sul merito della materia.
Infatti, il Segretario PD Zingaretti unitamente all’On. Morassut, ci dovrà spiegare qual è il PD buono e quello cattivo: è quello buono di Ciolini (Consigliere Regionale PD di Prato) a favore della pista, oppure quello di Bugetti (Consigliere Regionale PD di Prato) contraria alla pista? È quello di Giani candidato PD alla Presidenza della Regione oppure quello dei Sindaci PD della Piana i quali sostengono che l’opera non è ambientalmente sostenibile?
Si “sponsorizzano” slogan di FridayForFuture e Gretha, perché ci si crede, oppure solo per ottenere consensi elettorali momentanei?

Nota a parte, la merita Rossi, (finito politicamente e quindi da pensione) il quale persevera nonostante le evidenze dei suoi fallimenti politici. E allora rammentiamo agli smemorati che Rossi inserì il Nuovo Aeroporto nel programma della prima legislatura regionale, senza aver ricevuto il consenso popolare visto che non era stato inserito nel suo programma elettorale.
Nel 2013 minacciò i Consiglieri Regionali di far saltare la legislatura se non avessero approvato l’adozione della Variante PIT, trasformata in variante effettiva nel 2014 e cancellata poi dalla sentenza del TAR. Nel frattempo ha svenduto, a nostro parere le quote di SAT, per fare l’unione con ADF/TA. Ha poi proseguito nelle forzature per ottenere gli iter amministrativi, fino alla Delibera del CRT dello scorso fine anno (Art. 9 bis, comma 2 bis L.R. 65/2014) senza i requisiti di legittimità perché quell’articolo e comma non è utilizzabile per varianti con valenza paesaggistica come il PIT, ai sensi dell’art. 143,comma 1, lettere b/c/d della disciplina e del codice dei beni paesaggistici.
Se a questo aggiungiamo poi i fallimenti della Tirrenica, della TAV Fiorentina, il buco dell’ASL di Massa, gli schiaffi del Consiglio di Stato sugli inceneritori di Case Passerini e Scarlino, in aggiunta a questa ultima “sberla” sull’Aeroporto, si può dire che il bilancio è in profondo rosso, per non parlare dei costi in termini di risorse economiche e umane utilizzate, con uffici tecnici (passivi e succubi) che si devono inventare soluzioni cervellotiche, poi bloccate dalle sentenze TAR, per esaudire tali desideri e smanie, come l’ultima annunciata, la “Bbioraffineria” Eni di Livorno. L’ultimo sassolino è per i media locali escluso un paio di eccezioni, i quali ci hanno sempre considerato dei marziani, scegliendo apertamente una posizione che pur nella legittimità, non doveva far venire meno il diritto di cronaca, scevro da condizionamenti politici. Condizionamenti dai quali i media locali pubblicamente si auto assolvono, ma nei fatti, senza verificare “nel merito” le questioni, addirittura ci hanno anche impedito il diritto di replica quando siamo stati chiamati in causa da soggetti terzi, ultimo di una lunga serie quello di ieri dove a fronte di una pagina completa concessa su carta stampata e internet a un soggetto che equiparava le sentenze TAR a dei “cavilli” da buttare nel cestino, la nostra contro replica ha subito la stessa sorte.

Perciò non sappiamo se questo comunicato stampa arriverà mai sui giornali, se sarà parzialmente cassato o cosa, l’importante è che arriverà a Voi cittadini della Piana, tramite i nostri social media e le nostre mailist che raggiungono oramai quasi 10.000 indirizzi, a voi va la nostra riconoscenza per il supporto economico e morale, oltre al doveroso ringraziamento al nostro grande Studio Legale Giovannelli ed i loro collaboratori, ai nostri fantastici tecnici e a tutti voi.
Prendendo a prestito la frase di Nardella all’uscita della Conferenza dei Servizi, lui disse abbiamo visto noi, questa volta ABBIAMO VINTO NOI (VOI). E in maniera definitiva senza repliche e/o appelli!

Gianfranco Ciulli
Presidente VAS Associazione Onlus