La felicità di Sammy

Black sapeva che lui era lì; era sempre nello stesso posto, a quell’ora del mattino e aveva spinto col muso la porta che dal giardino portava in casa.
La porta si aprì ed il quadrupede entrò trotterellando, la lunga coda scodinzolante ed il naso a terra, pronto a carpire nuovi odori.
Sammy l’aveva sentito entrare ed aspettava.

Silvano Nuvolini

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