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160 anni: La Nazione e i Carabinieri festeggiano insieme

Premio letterario Raccontami una storia

Un anniversario importante unisce l’Arma dei Carabinieri e un giornale che ha condotto e accompagnato Firenze e l’intera Toscana nelle vicende italiane dal culmine del Risorgimento e per tutta la storia d’Italia. La Nazione celebra oggi i suoi 160 anni, all’interno del Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze, insieme alla Legione Carabinieri di Firenze. Due storie che continuano, due modi differenti di offrire altrettanti fondamentali servizi a una comunità.
La Nazione, vera e propria istituzione della città di Firenze, fu fondata il 19 luglio del 1859 e rappresenta uno dei giornali più antichi nel panorama della stampa italiana.

Carabinieri a Firenze tre mesi dopo l’insurrezione

La Legione dei Carabinieri Toscani fu formalmente costituita il 24 luglio 1859, grazie all’opera del Maggiore Filippo Ollandini (poi promosso al grado di Luogotenente Colonnello), inviato a Firenze dopo l’insurrezione del 27 aprile con l’incarico di assicurare l’ordine pubblico e di costituire comandi territoriali dell’Arma. Il decreto istitutivo uniformava divisa, contabilità e amministrazione dei Carabinieri toscani a quella dei Carabinieri piemontesi. Lo spirito che doveva caratterizzare i Carabinieri è efficacemente sintetizzato nel Regolamento dell’epoca: “La principale forza di questo Corpo distinto emerge dalla buona condotta dei Militari ammessi a farne parte. I principi generali che devono guidare i Carabinieri sono l’amore per l’ordine, la disciplina, l’esecuzione delle leggi, il sentimento del proprio dovere.

Bettino Ricasoli, La Nazione e i complimenti di Cavour

Fu proprio un uomo politico della statura di Bettino Ricasoli, ministro degli Interni e capo riconosciuto del governo provvisorio toscano dopo la fine dei Lorena, interprete autorevole della linea politica che, nelle incerte vicende di quegli anni cruciali, portò alla nascita del Regno d’Italia, a volere La Nazione, comprendendo la necessità di uno strumento che potesse diffondere l’idea dell’Italia unita.
Lo stesso Cavour riconobbe lo straordinario ruolo svolto dalla Toscana, da Ricasoli e da La Nazione nel raggiungimento di quel fine unitario. Da quel momento, il quotidiano ha costituito un simbolo per la città di Firenze ed un punto di riferimento per le famiglie della Toscana, dell’Umbria e della Liguria, raccontando la storia d’Italia, trattando temi locali, nazionali ed internazionali ed annoverando grandi firme tra cui Alexandre Dumas, Dacia Maraini, Collodi, Giosuè Carducci, Vasco Pratolini, Giuseppe Prezzolini, Oriana Fallaci, Mario Luzi e Dino Campana.

La manifestazione a Palazzo Vecchio

La manifestazione, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze, sarà aperta da un concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze e da un’esposizione, in Piazza della Signoria, di autovetture storiche e attuali dell’Arma. Seguirà la visita di una mostra di uniformi storiche dell’istituzione (tra cui corazze e accessori del Reggimento Corazzieri), allestita nella Sala d’Arme. La Sala d’Arme rimarrà aperta al pubblico anche nelle giornate del 19 e del 20 luglio (con orario 8-14) per dare la possibilità ai cittadini di visitare la mostra. Alle 10.30 sarà aperto un convegno con gli interventi del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, del Presidente del Consiglio Regionale, Eugenio Giani, del Direttore de La Nazione, Francesco Carrassi e del Capo Ufficio Storico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Alessandro Della Nebbia. Chiuderà il Comandante della Legione Carabinieri Toscana, Generale Massimo Masciulli.

Domani su La Nazione

Venerdì 19 luglio 2019 La Nazione compie i suoi primi 160 anni di vita. Un traguardo importante se si pensa che il quotidiano rappresenta un punto di riferimento per le famiglie della Toscana, dell’Umbria e anche della Liguria con una prevalenza di diffusione sulla provincia di La Spezia. Per celebrare questa ricorrenza, il giornale offre a tutti i suoi lettori un meraviglioso fascicolo di 32 pagine dedicato alla storia del quotidiano e dunque anche alla storia d’Italia. Un inserto completo e aggiornato che ripercorre avvenimento per avvenimento gli ultimi 16 decenni della vita e della cronaca dell’Italia e del mondo.
In tutto questo tempo, La Nazione ha dimostrato di non essere solo il luogo delle notizie approfondite, verificate e riportate con professionalità, quanto piuttosto un vero e proprio punto di riferimento per la gente, per i territori.
Il fascicolo speciale sarà in abbinamento gratuito con il giornale venerdì 19 luglio.