Ornella è proprietaria di un appartamento con un bello spazio esterno, un tempo un giardino, attiguo alla casa di Elena: le due donne non si conoscono, nel senso che sanno chi sono ma non si sono mai né presentate, né salutate.

Tramite un condomino che conosce entrambe, un giorno Ornella fa chiedere ad Elena una data per recarsi da lei in modo che dal suo balcone che è affacciato sulla corte, possa sfrondare parti dell’unico albero rimasto nella sua proprietà.

É un bell’albero, è la stagione in cui si iniziano a intravedere piccole gemme, ma l’aspetto è ancora quello della sua forma invernale, quella forma che ad Elena fa compagnia, che accompagna la sua visione oltre, a scorgere quei frammenti di libertà che il passaggio veloce di una rondine porta con sé, a sentire il cinguettio appena giunto di un passerotto che desta il risveglio per una stagione più calda e accogliente, a vedere, attraverso i suoi rami, un altro albero, distante, che inizia lentamente a fiorire.

Margherita Politi

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