In tre rinomate località turistiche, Castiglione della Pescaia, Montignoso e San Vincenzo, sono nate le green beach, spiagge verdi attrezzate per persone con disabilità motoria e sensoriale, progettate nel pieno rispetto dell’ambiente. Le infrastrutture sono realizzate con materiale eco-compatibile, con l’intenzione di migliorare la sostenibilità e la responsabilità nel campo del turismo marittimo e costiero. C’è anche la volontà di sensibilizzare i bagnanti al corretto smaltimento dei rifiuti tramite l’installazione di bidoni per la raccolta differenziata e di coni porta cicche.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie al progetto MITOMED+ – acronimo di Models of Integrated Tourism in the Mediterranean – che si inserisce nell’ambito del programma di cooperazione transnazionale INTERREG MED, nato con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere le risorse naturali e culturali del Mediterraneo.

Nelle green beach, non soltanto le persone disabili, ma anche gli anziani e le famiglie con bambini piccoli avranno l’opportunità di accedere alla spiaggia agevolmente e in completa sicurezza, utilizzando attrezzature che migliorano il comfort in spiaggia.
Le tre green beach selezionate dalla Regione Toscana sono fornite di passerelle che arrivano fino al mare, bacheche per non vedenti con indicazioni scritte in Braille, servizi igienici accessibili con docce senza barriere e cabine da usare come ripostiglio.

Ultimo ma non ultimo, sulle spiagge in questione è disponibile l’innovativa sedia Job, la carrozzina da mare per disabili, ideata per il trasporto su sabbia, fornita di cintura di sicurezza, di un tendalino parasole, nonché della possibilità di usufruire di un collare cervicale gonfiabile.

Il modello delle green beach, accessibile ed eco-sostenibile, è un modello, costato 61.000 euro, che i promotori del progetto comunitario sperano di esportare su tutte le coste della Penisola. Oltre che in Toscana, l’iniziativa è stata sperimentata anche in altri otto lidi delle tre regioni partner, ossia Catalogna, Cipro e Istria.

Leonardo Panerati