Le ricette di nonna Irma, un amor di polpetta

Premio letterario Raccontami una storia

La nonna era mitica. Una bella donna di inizio secolo scorso, pratese per padre e fiorentina da parte materna, nata a Prato dove il suo babbo aveva la macelleria; era perciò una profonda conoscitrice dei diversi tagli e usi della carne, conoscenza che ha trasmesso a tutta la famiglia. Faceva la modista disegnando cappelli ma dopo sposata si dedicò ai figli e alla cucina suo grande amore dopo i cappelli. La nonna amava fare e anche rielaborare a modo suo le ricette tipiche delle nostre parti ma anche inventarne di nuove, sempre golosissime, mai insipide, piuttosto ricche e ben curate come il sugo che sobbolliva piano per ore mentre lei vicino ai fornelli ogni tanto lo rigirava con il mestolo di legno. La ricetta che vi do ora non è famosa e io credo che l’abbia inventata lei; vi assicuro che è buonissima. In casa mia si è sempre fatta e ogni volta era una festa. Sia io che sua nuora, la mia mamma, l’abbiamo imparata e cucinata volentieri pronte a tramandarne i sapori: provate e buon appetito.
Un amore di polpetta…

Mezzo kg di macinato sceltissimo
3 o 4 fette di pane pratese meglio se un po raffermo
50 grammi di parmigiano grattato
Noce moscata
Sale
Una macinata di pepe nero
Farina quanto basta
Una tazza di latte
6 uova
Pasta d’acciughe
2 o 3 limoni
Olio evo

Prendere un pentolino e metterci il latte e le fette di pane a pezzetti poi metterlo sul fuoco e rigirarlo con una forchetta fino a che non si crea una pappina morbida e fumante poi spengere il fuoco e farlo raffreddare. A questo punto mettere il macinato in una ciotola capiente insieme a due uova, il parmigiano, un pizzico generoso di sale e una macinata di pepe nero. Mescolare bene con una forchetta, aggiungere il preparato con il pane, grattare una mezza noce moscata e mescolare ancora per amalgamare il tutto. A questo punto procedere con la preparazione delle polpette : aiutandovi con un cucchiaio dare la forma a delle palline grandi più o meno come un mandarino, infarinarle e friggerle in olio caldo evo.
Ovvia ora sistemate le polpette in un piatto da portata un po’ concavo e incominciate a preparare la salsa.
Tirate fuori un tegame con il fondo di un diametro abbastanza largo 20-25 cm e versatevi dentro 5-6 cucchiai di olio evo e mezzo tubetto di pasta d’acciughe, sbattete bene le 4 uova che vi sono rimaste insieme al succo di due limoni, adesso mettete il tegame sul fuoco a fiamma bassa e sciogliete la pasta d’acciughe girando con la forchetta, poi continuando sempre a girare vesateci le uova stando attenti a che non si rapprendano troppo e dopo alcuni minuti potete spengere il fuoco. A questo punto la salsa è fatta versatela sulle polpette avendo cura di coprirle tutte e, se sul fondo del tegame rimane un pochino di salsa troppo densa scioglietela pure con qualche goccia del limone avanzato e versatela . Servite calde ma sono buone anche tiepide o riscaldate a bagnomaria se avanzano.

Sabrina Nieri