Inversione di tendenza, dopo mesi di calo della Lega e leggero progresso del Pd. Il sondaggio settimanale di solito più ottimista degli altri circa la forza del centrosinistra, dà una crescita del M5s, un recupero del partito di Salvini e la discesa del Pd di Zingaretti. Cala, pur mantenendo gran parte del gradimento accumulato negli ultimi mesi, la fiducia nel governo Conte.

Carroccio in rimonta dopo mesi di calo, insomma, e Partito democratico in perdita, che si allontana. Questo il risultato delle ultime rilevazioni dell’Istituto Ixè per Cartabianca. Più in dettaglio, per la prima volta si registra un recupero rilevante (0,7%) della Lega, che sale al 25,3%, distaccando il PD, che scende al 20,9%, evidenziando un calo di due punti nell’ultimo mese. Nell’area di Governo continua a salire, invece, il Movimento 5 Stelle, che raggiunge il 17,5%, con una differenza di 2 punti e mezzo rispetto a due mesi fa. 

Nel campo del centrodestra, flessione (-0,4%) per Fratelli d’Italia e piccolo assestamento positivo (+0,2%) per Forza Italia. Nel suo complesso, quindi, l’opposizione ha un saldo positivo di mezzo punto rispetto alla scorsa settimana. I gradimenti dei politici vedono ancora in testa Conte con il 59% e per il resto confermano gli orientamenti di voto: scende la fiducia in Giorgia Meloni (33%), sale quella in Salvini (30%), scende Zingaretti (25%) e cresce Berlusconi (22%). Si conferma anche un gradimento di portata nazionale per il Presidente del Veneto Zaia, che sale al 51% riducendo le distanze dal premier. 

La fiducia del Governo, cresciuta sensibilmente in questi mesi di emergenza, si mantiene su livelli elevati, ma si segnala una flessione nell’ultima settimana (57%). A questo dato si associa una diffusa delusione per le misure economiche adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza: poco più di un terzo (36%) degli italiani le ritiene efficaci, mentre a inizio aprile tale quota raggiungeva il 52%. 

Per quanto riguarda invece la Fase 2, oltre la metà degli italiani ha già approfittato delle riaperture della scorsa settimana. Sono andati dal parrucchiere/barbiere (27%) e hanno ricominciato a prendere il caffè al bar (26%). Una quota non trascurabile ha già fatto acquisti di abbigliamento/scarpe (16%), mentre ristoranti e aperitivi sono stati finora meno praticati. Nonostante questa cautela, stando a quanto dichiarato, nella ripresa delle ‘vecchie’ abitudini, il 51% degli intervistati mostra preoccupazione rispetto ad un abbassamento della guardia da parte degli italiani, che starebbero adottando comportamenti meno prudenti. (AdnKronos)