Mene rhombea, Bolca, impronta e controimpronta

Leonardo e la natura in una mostra a Firenze

Raccontami una storia premio letterario

La natura fu una continua fonte di ispirazione per i pensieri, gli scritti e le opere di Leonardo da Vinci. L’osservazione attenta e curiosa di tutto ciò che gli stava attorno arricchì le sue conoscenze e i suoi capolavori, dove arte e scienza dialogano in perfetta armonia.

Nel cinquecentesimo anniversario della morte del genio di Vinci anche il Sistema Museale dell’Università di Firenze celebra lo scienziato e l’artista in un’esposizione dal titolo Leonardo e la Storia Naturale: in mostra fossili, animali, fogli d’erbario – reperti delle collezioni botaniche, zoologiche e paleontologiche – in uno stretto confronto con le opere artistiche e gli scritti del Maestro.

L’inaugurazione si svolgerà venerdì 12 aprile  (ore 15.30 – via La Pira, 4) con i saluti del presidente del Sistema Museale di Ateneo Marco Benvenuti e la presentazione della curatrice Elisabetta Cioppi.

La mostra, in programma fino al 26 maggio, permette di identificare gli elementi naturali riconoscibili in opere famosissime come l’Annunciazione degli Uffizi e la Vergine delle Rocce, e in alcuni dei disegni leonardiani.
«Dall’indagine sul mondo naturale – spiega Elisabetta Cioppi – Leonardo ricavò teorie, come quella sull’origine dei fossili, espresse chiaramente nei suoi scritti; si rivolse a studiare tutte le piante, usando nuove tecniche, come l’erbario a impressione, in un’epoca in cui l’attenzione veniva rivolta solo alle piante medicinali studiate spesso con raffigurazioni lontane dalla realtà. L’intento dell’esposizione – conclude Cioppi – è dare alcuni esempi delle osservazioni di Leonardo, dal semplice rovo alla più misteriosa traccia fossile, solide fondamenta dei suoi straordinari pensieri e delle sue mirabili produzioni artistiche».

La mostra propone anche un percorso leonardiano all’interno dell’Orto Botanico, attraverso il quale osservare dal vivo alcune specie botaniche presenti nelle opere più celebri. In calendario anche due incontri di approfondimento: mercoledì 8 maggio Mariele Signorini del Dipartimento di Biologia parlerà del mondo vegetale in Leonardo, mentre Stefano Dominici interverrà su “Una teoria della Terra nascosta nel Codice Leicester”; mercoledì 15 maggio i temi trattati saranno il tempo geologico e le tracce fossili in Leonardo, a cura di Elisabetta Cioppi, e gli animali raffigurati dal grande artista, a cura di Fausto Barbagli de “La Specola”.