L’aumento del tasso di letalità da coronavirus che si registra in Lombardia e che si è verificato rispetto «ad altri luoghi del mondo» trova una spiegazione secondo l’Associazione Luca Coscioni. L’aumentata letalità «è principalmente dovuto alla saturazione ospedaliera. Prima della saturazione, il tasso di letalità era paragonabile ad altri paesi: è in seguito sempre più cresciuto, in concomitanza con l’abbassamento dell’età di chi muore», si spiega in base all’analisi firmata da Enrico Bucci dell’Associazione Luca Coscioni e PhD Adjunct Professor in Systems Biology Sbarro Health Research Organization della Temple University, che ha concluso un lavoro di approfondimento.

Il lavoro è stato presentato questa mattina da Michele Usuelli (consigliere regionale Lombardia Più Europa) alla riunione dei capigruppo del consiglio regionale della Lombardia.
«Il numero giornaliero di decessi per qualsiasi causa, e particolarmente la sua variazione, costituiscono un utile strumento di monitoraggio dell’epidemia: sarebbe utile che i dati di mortalità giornaliera nei comuni più colpiti fosse fornito senza riguardo alla causa di morte, perché questo consentirebbe ai sindaci di conoscere in tempo quasi reale lo stato dell’epidemia nelle proprie popolazioni (una volta corretti i dati per il ritardo tra prima infezione ed eventuale decesso)», concludono Usuelli, Bucci e Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

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