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Presentato in Consiglio regionale il volume curato dal Gruppo archeologico paleontologico di Livorno

Firenze – Una scoperta particolare, nata dall’amore per il territorio e dalla curiosità di scoprirne tratti, tradizioni, identità. La storia del sito fortificato di Poggio alle Fate, una cinta muraria di epoca protostorica, è stata svelata in palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana, grazie al libro curato dal Gruppo archeologico paleontologico di Livorno.

Il volume racconta il lavoro di squadra portato avanti dal Gruppo con la Soprintendenza archeologica di Pisa e Livorno e conferma l’enorme patrimonio di bellezza della Toscana, poco noto, certo, ma non meno importante, ha ribadito il presidente dell’Assemblea legislativa intervenuto alla presentazione. Valorizzare il sito di Poggio alle Fate e con lui altri pezzi di Toscana, deve essere un obiettivo delle Istituzioni chiamate anche a far crescere quelle identità non del tutto conosciute che accrescono la bellezza e il valore della Toscana anche nel mercato turistico e ricettivo.

Convinto che investire in conoscenza e valorizzazione dei territori sia volano di sviluppo per l’intera regione, anche il presidente della commissione toscana Politiche europee. Il libro rappresenta un approfondimento importante per cittadine e cittadini che grazie al minuzioso lavoro di studio hanno scoperto di avere radici antiche e più importanti di quelle che credevano.

La collaborazione richiamata dal presidente della Commissione è stata ribadita da Lorella Alderighi, funzionaria della Soprintendenza: “Quando si lavora per la tutela è difficile conoscere nel dettaglio tutti i territori. Fare rete è fondamentale per scoprire e riportare alla luce siti poco indagati”. La ricerca fatta ha chiarito “molti aspetti prima sconosciuti” ha aggiunto il presidente del Gruppo archeologico Roberto Branchetti.

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