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03/02/2022
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Luna 9: prima sonda dell’umanità, lanciata dall’URSS, ad atterrare sulla Luna

Il 3 febbraio 1966 la sonda Luna 9 lanciata dall’Unione Sovietica il 31 gennaio, atterra sulla Luna, diventando la prima sonda costruita dall’uomo ad atterrare su un altro corpo celeste.

Il veicolo spaziale Luna 9 era stato sviluppato nell’ufficio di progettazione sovietico allora noto come OKB-1, sotto il capo progettista Sergei Korolev (che era morto prima del lancio). Le prime 11 missioni Luna non avevano avuto successo per una serie di motivi. A quel tempo il progetto fu trasferito all’ufficio di progettazione di Lavochkin poiché OKB-1 era impegnato con una spedizione con equipaggio sulla Luna. Luna 9 è stato il dodicesimo tentativo di atterraggio morbido da parte dell’Unione Sovietica; è stata anche la prima sonda spaziale di successo costruita dall’ufficio di progettazione di Lavochkin, che alla fine avrebbe progettato e costruito quasi tutti i veicoli spaziali lunari e interplanetari sovietici (poi russi).

La capsula d’atterraggio di Luna 9 pesava 99 kg, era ermeticamente sigillata e conteneva un sistema televisivo per la raccolta di immagini, un sistema di comunicazione radio, sensori per il controllo di temperatura e pressione, un radar-altimetro utilizzato nella fase di discesa, un sistema di programmazione a tempo ed un rivelatore di radiazioni.

Il modulo allunò il 3 febbraio nell’Oceanus Procellarum alla velocità di 6,1 m/s e l’impatto fu attenuato dal gonfiamento di un airbag. Furono aperti i quattro petali che proteggevano la sonda, in modo da stabilizzarla sul suolo lunare. Furono dispiegate le antenne, ed il sistema televisivo, grazie a degli specchi orientabili, iniziò a riprendere il panorama lunare circostante.

Furono inviate alla Terra sette sessioni di riprese per un totale di 8 ore e 5 minuti, che una volta elaborate ed assemblate, produssero una vista panoramica del sito di allunaggio e mostravano anche un masso nelle vicinanze e l’orizzonte lunare distante 1,4 km. Queste furono le prime immagini ravvicinate provenienti da un corpo celeste e furono un successo per le autorità sovietiche, che avevano così dimostrato la possibilità di inviare sonde automatiche su altri pianeti.

Luna 9 fornì anche la prima evidenza che il suolo lunare poteva sopportare il peso di una capsula spaziale, smentendo i timori che la stessa sarebbe potuta affondare nello strato superficiale polverulento.

Immagine d’apertura: una replica della sonda Luna 9 al Museo dell’aria e dello spazio a Parigi

Bibliografia e fonti varie