3 luce mattutina sul piazzale della ciminera 2021, collage su tela ph. giulio guidi

Dal 14 al 22 aprile, Il Sedicente Moradi apre al pubblico il suo laboratorio in Manifattura Tabacchi per presentare in anteprima la sua ultima collezione, Diario di Manifattura, un vero e proprio diario delle giornate passate a contemplare e disegnare i dettagli architettonici dell’ex fabbrica di sigari a Firenze. Da questa osservazione è nata una serie di trenta opere che rappresentano, da varie angolazioni e in diversi momenti del giorno, alcune prospettive degli edifici di Manifattura in un periodo di fondamentale trasformazione e sviluppo della sua estesa area. Un dialogo fra gli spazi in rigenerazione e l’arte che si concretizza e prende vita nel lavoro di Moradi. Ogni opera cattura i mutamenti sottili dello scorrere dei giorni e delle ore: la ciminiera sotto la luce mattutina, la ciminiera assolata, la ciminiera gialla, l’ombra della ciminiera.  

Nel laboratorio dell’artista in Manifattura saranno esposte alcune delle trenta opere che andranno a costituire la mostra completa visibile dal 9 al 29 maggio negli spazi della B.east Gallery di Firenze. 

I trenta collages sono stati realizzati su tele, tavole o cartoncini con sole tre tonalità di carta, sapientemente trattata, che applicano al marmo e al cemento di Manifattura un filtro tabacco. Questa tecnica è stata sperimentata vent’anni fa da Sedicente, nel 2002, quando ancora era studente all’Accademia delle Belle Arti di Firenze e si cimentava sul tema del paesaggio nell’ex Tabaccaia di Cavallina nel Mugello. 

Durante l’esposizione, il pubblico è invitato a partecipare ad un’esperienza immersiva in cui l’artista, attraverso una performance di live painting continua, mostrerà come nasce un’opera, dal disegno alla lavorazione dei materiali che la compongono.  

“Le città, come la natura sono qualcosa di vivo, che cambia. Manifattura Tabacchi è uno spazio in continua evoluzione ed è questo mutare, anche in un solo dettaglio, che mi ha ispirato: l’ho osservata come un nuovo paesaggio da frequentare, da conoscere, da scoprire ogni giorno – afferma Sedicente Moradi -. Non avendo vissuto il passato di questo posto e incapace di prevederne il futuro, ho avuto coscienza che potevo raccontare solo il presente”. “Da qui è cominciata l’idea del diario: registrare e testimoniare com’era Manifattura nell’inverno 2021-2022, cambiando anche i disegni da un giorno all’altro in base all’avanzare dei lavori del cantiere in corso. C’è chiaramente un progetto di rigenerazione urbana e rinascita dell’area – conclude Moradi -, ma c’è anche una Manifattura Tabacchi viva dove le persone che producono al suo interno sono ispirate dalla struttura stessa”. 

“Manifattura Tabacchi è ormai un modello innovativo a livello europeo – dichiara l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re – non solo di rigenerazione urbana, ma anche per gli usi temporanei che diventano protagonisti non marginali di questa rinascita. In un panorama italiano che non si è ancora aperto a questa forma di utilizzo, sia dal punto di vista normativo che culturale. A Firenze lo stiamo facendo, anche portando alla luce esperienze come quella de Sedicente Moradi, che oggi apre al pubblico il suo laboratorio negli spazi rigenerati di Manifattura Tabacchi offrendo un viaggio nella sua opera, nel suo modo di concepire l’arte e nella sua visione del complesso dell’ex fabbrica”. 

Nel giardino antistante l’ingresso di Manifattura, in via delle Cascine 35, è inoltre visibile una delle ultime opere realizzate dall’artista, Il cervo di Manifattura

DIARIO DI MANIFATTURA 

Dal 14 al 22 aprile, Manifattura Tabacchi (via delle Cascine, 35) – Atelier Il Sedicente Moradi / B8 

Ingresso libero dalle 15 alle 20 / mattina su appuntamento 

Info: ilsedicentemoradi@gmail.com / Instagram  

Dal 9 al 29 maggio, B.east Gallery (via di Mezzo, 40 A – Firenze) 

Vernissage lunedì 9 maggio ore 18 alla presenza dell’artista 

Info: b.east.gallery.florence@gmail.com / Instagram 

immagine d’apertura: luce mattutina sul piazzale della ciminera – 2021, collage su tela ph. Giulio Guidi