Trasporto disabili incerto e 150 posti di lavoro a rischio a Roma. Motivo: il taglio netto, del 50%, della base d’asta per l’affidamento del servizio deciso dall’Asl Rm1. Quanto basta chiedere un cambio di rotta, prima che i giochi siano chiusi anche in altre aziende sanitarie, rispetto a una ricerca ossessiva del risparmio della quale faranno le spese i lavoratori e gli stessi disabili.

Due manifesanti con i cartelloni rivolti al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Al punto che questa mattina, in via Colombo sotto gli uffici della Regione Lazio, lavoratori e famigliari dei disabili hanno manifestato insieme. Il fenomeno delle gare al ribasso o, meglio, al solo ribasso, non è nuovo nella sanità e nei servizi sociali. Lo rilevano gli stessi dipendenti che si sono presentati davanti alla Regione con striscione e cartelli per rappresentare amarezza e rabbia, senza cadute di stile, e promettere battaglia.

Al presidente Nicola Zingaretti, i manifestanti hanno chiesto, di fatto nero su bianco, di non disertare i lavori del Consiglio regionale e di prestare attenzione a quelli dei suoi assessori. L’invito al governatore è insomma pressante. Ne va dei posti di lavoro ma anche della qualità e dell’affidabilità del servizio stesso.

Ricevuta dall’assessore Passanisi e dal responsabile dell’anticorruzione Tardiola,  una delegazione dei manifestanti ha espresso preoccupazione per il futuro, ora che è appunto stata aggiudicata la gara per il trasporto disabili dalla Asl Rm1 con 50% in meno rispetto al valore di quella precedente.

La risposta della Regione, al momento, risiede in un impegno: chiedere al direttore dell’Asl Rm1, Angelo Tanese, chiarimenti sulla gara. I lavoratori non contestano all’Asl Rm1 soltanto il forte taglio della base d’asta ma anche la formulazione stessa della gara che non avrebbe tenuto conto del numero di autisti, assistenti e lavoratori necessari a espletare il servizio. Sollevati anche dubbi circa la capacità della società aggiudicataria di rispettare la clausola di salvaguardia, stante il forte ribasso presentato. Dubbi dei quali, assicurano i lavoratori, il direttore generale dell’Asl Rm1 era a conoscenza e sui quali, secondo quanto loro assicurano questa mattina, Tardiola avvierà una verifica. Non è detto, ovviamente, che l’esito possa soddisfare il lavoratori, sia da un punto di vista formale che sostanziale. Secondo i manifestanti di questa mattina, tuttavia, le criticità rimangono e, se si continuerà sulla strada di ribassi impossibili da sostenere, rimarranno.