Marco Pomponi è un padre affidatario single pratese, direttore d’hotel a Firenze, che ha raccontato la sua storia nel libro Liberi di volersi bene., realizzato e pubblicato con Eccoci servizi editoriali. Quale manager di Palazzo Ricasoli, ha rilasciato in queste ore un’intervista alla testata online Storie di Firenze, sugli effetti, pesanti, che la situazione che stiamo vivendo riversa sul suo lavoro – albergo vuoto – e sulla sua vita.

Turisti che mancano, stanze deserte, un’attività intensa rivolta in via esclusiva alla pulizia e alla manutenzione. Marco Pomponi dice anche che Palazzo Ricasoli, come tante strutture, è disponibile a rispondere a un’eventuale richiesta delle autorità, per permettere il ricovero in quarantena di chi ne avesse bisogno. A patto, osserva, di tener fuori i dipendenti, di tutelarli.
E poi, gli interrogativi sulla ripresa. Il timore di Pomponi è esplicito: ci vorranno due anni, forse, affinché il settore si riprenda.

Intanto, su Facebook, il direttore di Palazzo Ricasoli mostra quali sono le attività in corso. «In attesa di tempi migliori, ci prendiamo cura anche del giardino», scrive presentando alcune immagini, dall’acqua che scende dal rubinetto e una foto del parco con l’hotel sullo sfondo. Hotel affascinante e curato, ricco di statue e verde, che sulla sua pagina ufficiale è invece fermo a Natale, l’ultimo bel periodo. Ne torneranno. Anche perché, Marco Pomponi, genitore affidatario e manager d’un albergo, non si ferma. Che l’assista la tecnologia o la pura e semplice buona volontà.