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29/12/2021
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La morte del poeta Edgar Allan Poe

Virginia Clemm, cugina e in seguito moglie di Poe appena tredicenne, anche se almeno nei primi tre anni e forse anche in seguito il loro rapporto fu solo platonico. La sua malattia e morte prematura potrebbero aver ispirato molte delle opere dello scrittore.

Il 7 ottobre 1849 il celebre poeta e scrittore Edgar Allan Poe muore a Baltimora, Maryland, all’età di 40 anni.

Nato nel 1809 a Boston da una coppia di attori, rimase orfano di entrambi quando aveva solo un anno e fu messo in casa di John Allan, un mercante scozzese di successo, presso Richmond, in Virginia, che commerciava in una varietà di prodotti tra cui il tabacco, stoffa, grano, pietra e schiavi. Gli Allan gli fecero da famiglia affidataria e gli diedero il nome di “Edgar Allan Poe“, anche se non lo adottarono mai formalmente. La sua vita fu un susseguirsi di difficoltà economiche e drammi personali, ragion per cui Poe è considerato il primo scrittore alienato d’America, avendo dovuto lottare per buona parte della vita sia con problemi finanziari e personali che con l’abuso di alcolici e in seguito sostanze stupefacenti, oltre che con l’incomprensione del pubblico e della critica dell’epoca.

Considerato uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato l‘iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell’orrore e del giallo psicologico, scrivendo anche storie di fantascienza e avventura. Fu altresì un poeta romantico di valore, anticipando il simbolismo e il “maledettismo”.

Sepoltura originale di Poe. Sulla parte superiore è
inciso un corvo in omaggio alla poesia omonima.
La lapide visibile fu così modificata nel 1875,
anno in cui il corpo fu traslato nella tomba nuova.

Le opere di narrativa più conosciute di Poe sono in stile gotico, un genere seguito per assecondare il gusto del pubblico, anticipatore della letteratura horror. La maggior parte delle sue tematiche ricorrenti hanno a che fare con la morte, specie quella di una donna amata, tematica probabilmente ispirata dalla morte prematura delle donne più importanti nella sua vita, come la madre e poi soprattutto la moglie Virginia Clemm. Questo tema si mostra in: i suoi segni fisici, gli effetti della decomposizione, la preoccupazione di una sepoltura da vivi (in “La sepoltura prematura“), la rianimazione dei cadaveri, il macabro, le paure più ataviche (La maschera della morte rossa) e il lutto. In parecchi casi l’orrore o l’inquietudine non derivano da violenza esibita o veri eventi soprannaturali o paranormali inequivocabili (se non per i racconti di fantasmi, non-morti, maledizioni e simili, come La caduta della casa degli Usher, Il ritratto ovale o Ligeia) ma da malattie mentali e fobie del protagonista, oppure da eventi reali terrorizzanti o cose insolite (ad esempio Il cuore rivelatore, La sepoltura prematura, Berenice, Il corvo, Il gatto nero, Il pozzo e il pendolo, William Wilson) per cui Poe è anche un precursore del romanzo psicologico, come poi Fëdor Dostoevski. Oltre ai racconti dell’orrore, Poe scrisse anche i noti polizieschi, gialli psicologici e racconti con il ragionamento al centro, come la serie di Auguste Dupin, in cui l’orrore cede il posto alla ragione scientifica e logica che scioglie il mistero e la paura, satire, racconti umoristici e bufale. Per l’effetto comico, utilizzò sapientemente l’ironia e la stravaganza del ridicolo, spesso nel tentativo di distogliere il lettore dal conformismo culturale.

Gli scritti di Poe riflettono le sue teorie letterarie, che presentò ampiamente nelle sue critiche e in alcuni saggi, come “Il principio poetico“. Non apprezzava il didatticismo e l’allegoria, riteneva che il significato di uno scritto dovesse essere celato sotto una lieve superficie. Opere con ovvi significati, scrisse, cessano di essere arte. Riteneva, inoltre, che il lavoro di qualità dovesse essere breve e concentrato su uno specifico effetto singolo. A tal fine, ritenne che lo scrittore dovesse calcolare accuratamente ogni sentimento e ogni idea.

Immagine d’apertura: Edgar Allan Poe nel 1849

Bibliografia e fonti varie