Ha pensato al nascondiglio ideale, visti i tempi, infilando una dose di eroina e sei di cocaina nella mascherina chirurgica che indossava. Non ha però fatto i conti con i poliziotti che stavano seguendo un tossicodipendente in cerca di droga. Ed è finito subito negli uffici di polizia, arrestato, così come l’amico che aveva appena venduto una dose al cliente pedinato.

È successo a Milano, dove la polizia ha arrestato un algerino di 46 anni, il pusher con la mascherina, e un palestinese di 60, ovvero il collega fermato subito dopo aver ceduto una dose d’eroina al tossicodipendente. Quest’ultimo era stato visto dagli agenti mentre si aggirava tra i binari ferroviari di Scalo Romana, alla ricerca di un probabile pusher. Non avendolo trovato, si era poi allontanato su un autobus di linea. I poliziotti lo hanno perl seguito fino all’incontro, in un giardino pubblico, con i due stranieri.
Dopo una breve conversazione, il palestinese si è diretto verso una grata per poi tornare dal tossicodipendente al quale ha ceduto una dose di eroina dietro corrispettivo di una somma di denaro.

A quel punto, i poliziotti sono intervenuti trovando il 60enne in possesso di una dose di cocaina e di 400 euro in contanti. Nei pressi della grata dove era stato visto avvicinarsi sono stati rinvenuti circa 30 grammi di eroina e un bilancino di precisione.  
È stato fermato e sottoposto a perquisizione anche il secondo cittadino straniero, che il quale è stato trovato in possesso una dose di eroina in tasca e 6 dosi di cocaina, per un peso di circa 2 grammi, nascoste all’interno della mascherina chirurgica che portava indosso, oltre a 130 euro in contanti. I due stranieri, entrambi irregolari e pregiudicati per reati specifici sono stati tratti in arresto per spaccio e detenzione a fini di spaccio.