Nell’anno in cui New York prende e abbraccia la Fiorentina, con Rocco Commisso, Firenze conquista New York. Parola, tanto per ripetersi, del New York Times che incorona il Negroni cocktail dell’anno. E che anno, visto che stando alla leggenda, che tanto leggenda non è, il conte fiorentino Camillo Negroni inventò il suo drink nel 1919, rendendo immortale e planetaria la fama del suo nome.

Altro che spritzino, insomma. Se proprio si deve bere, che si ordini un Negroni. Il grande quotidiano americano è lo stesso che il mese scorso ha anticipato l’acquisto della Fiorentina da parte del magnate italoamericano Rocco Commisso. E a distanza di meno di 30 giorni, il New York Times ha incoronato ieri il Negroni come il cocktail perfetto, elisir per un pomeriggio d’estate.

Largo al cocktail con tre parti uguali di bitter Campari, Martini (o vermouth comunque di buona qualità) rosso e gin.

Il Negroni, dicevamo, fu inventato dal conte fiorentino Camillo Negroni nel 1919 e a distanza di cento anni gli Stati Uniti lo celebreranno con una Negroni Week di beneficenza in cui bar e ristoranti serviranno un Negroni per un ventaglio di cause: dalle cucine per i senzatetto di San Francisco, agli shelter per gli animali abbandonati, dal Lambda Legal per i diritti dei gay, al Colorado Water Trust a difesa dell’ambiente.