Nuovo fine settimana di visite tra Prato e Firenze grazie alla collaborazione tra ArteMìa e Prato Cultura: dagli Uffizi al Monastero di San Clemente per terminare, poi, a Palazzo Pretorio.

Sabato 22 febbraio, in due turni (ore 9.00 e ore 11.15 entrambi sold out), si visitano gli Uffizi: in questo caso la visita (riservata ai soci ArteMia) si concentrerà su Il 400 a Firenze. Un appuntamento al mese, ogni volta un argomento diverso, così da concentrare la visita solo su alcuni capolavori, un modo per gustarsi gli Uffizi a piccoli sorsi, anziché farne indigestione!

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Nel pomeriggio, alle 15.00, si visita il Monastero di San Clemente (visita riservata ai soci ArteMìa – turno sold out). Tale monastero di clausura sorse nel 1515 per volontà di tredici coraggiose suore di S. Michele, che vollero abbandonare il loro monastero per vivere seguendo la riforma del Savonarola. Oggi vi abitano le monache benedettine famose per i “Brutti Boni”, i biscotti tipici di Prato che le suore sono solite preparare nel periodo pasquale. Visiteremo la Cinquecentesca chiesa pubblica per proseguire poi con la visita, esclusiva, dei luoghi solitamente inaccessibili perché riservati alla monache di clausura: il suggestivo e vasto coro riservato alle monache, e la Settecentesca sala della Badessa, decorata con le raffinate grottesche di Luigi Catani.

Vista la grande richiesta, ci sarà un altro turno di visita domenica 23 febbraio, alle 15.30: ci sono ancora pochissimi posti disponibili!

Domenica mattina, alle 10.30, un nuovo appuntamento: la visita a Palazzo Pretorio, che comprende anche l’attuale mostra in corso Dopo Caravaggio. Il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito” (visita riservata ai soci ArteMìa).

Palazzo Pretorio è l’imponente ed austero palazzo che si affaccia su Piazza del Comune e che ospita al suo interno il museo civico. Il museo raccoglie opere d’arte che spaziano dal Medioevo all’Ottocento: dal polittico di Bernardo Daddi con le Storie della Cintola alla Madonna del Ceppo di Filippo Lippi ed altre opere del figlio Filippino. Ed ancora: da opere di artisti della bottega di Botticelli alle nature morte settecentesche per concludere poi con la gipsoteca di Lorenzo Bartolini. Un’occasione – questa – per conoscere meglio uno degli scrigni d’arte del territorio, le cui opere raccontano proprio la storia della città di Prato.

Il costo delle visite è di 10 euro a persona (per il monastero è previsto un contributo a parte di 5 euro- per gli Uffizi e Palazzo Pretorio va aggiunto il costo del biglietto) e la prenotazione è obbligatoria.

Ci sono ancora pochi posti disponibili. Per maggiori informazioni e prenotazioni, si può contattare direttamente ArteMia (sede in Piazza Lippi, n.34, aperta dal martedì al venerdì: 9.00 – 13.00; ed il giovedì anche: 14.00 – 18.00): telefono 3405101749 (attivo Mart. Merc. e Ven. 9 – 15; Giov. 9 – 18 e sab. 10 – 13), email artemiaprato o navigare su www.artemiaprato.it oppure pagina Facebook Artemia Prato.