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Gli appuntamenti dell’ORT a Marzo 2023

Tre nuove produzioni della Stagione Concertistica a Firenze e in regione
Attività anche per i gruppi da camera tra Battisti, Morricone e Piazzolla

artisti internazionali. Al Teatro Verdi di Firenze l’8 marzo un programma d’ambientazione britannica con protagonista Michele Spotti, direttore che alla soglia dei trent’anni si sta imponendo in Europa come punto di riferimento per il repertorio operistico dell’Ottocento. Insieme al tenore irlandese Robin Tritschler e Martin Owen (primo corno della BBC Symphony Orchestra) presenta di Benjamin Britten la Serenata op.31e Lachrymae, con solista Stefano Zanobini, prima viola dell’ORT. Negli altri due pezzi diretti da Spotti appare invece la Gran Bretagna osservata da musicisti del continente. Nelle Ebridi Mendelssohn raffigura il suo stupore di fronte alla Grotta di Fingal (sull’Isola di Staffa, nell’arcipelago scozzese delle Ebridi, appunto); La pendola, invece, è una delle dodici sinfonie che Haydn compose, al colmo della fama, in occasione dei suoi due viaggi a Londra. (replica il 9 marzo, Figline Teatro Garibaldi).

Si prosegue con due artisti che arrivano entrambi dagli Stati Uniti, anche se nessuno dei due ha origini americane. È di Bari infatti il pianista Alessio Bax, classe 1977, che nel Conservatorio della sua città si è diplomato a 14 anni e a Dallas si è perfezionato con Joaquín Achúcarro. È il direttore artistico degli “Incontri in Terra di Siena”, la rassegna concertistica nel cuore della Val d’Orcia. A Bax è affidato il temibile Concerto n.2 di Brahms. Sul podio un’altra statunitense d’adozione, la neozelandese Gemma New, bacchetta principale della Hamilton Philharmonic, in Canada, della New Zealand Philharmonic e bacchetta ospite della Dallas Symphony. Con l’ORT dirige l’ouverture di Beethoven per il dramma Egmont di Goethe e la Sinfonia n.4 di Mendelssohn, detta “Italiana”, poiché trasferisce in note le impressioni che il compositore tedesco riportò durante il suo Grand Tour nel Belpaese. (16 marzo Firenze, 17 Piombino, 18 Pistoia)

A fine mese generazioni ed esperienze diverse a confronto: sul podio il newyorkese Andrew Litton, direttore di lungo corso (classe 1959) e di grande autorevolezza negli Stati Uniti, attualmente direttore musicale del New York City Ballet. Al pianoforte, per il Concerto n.1 di Brahms, siede il veneziano Alessandro Taverna: musicista capace di coniugare la dimensione internazionale delle sue collaborazioni con la devozione alle radici e al territorio da cui proviene. Infatti ha deciso di continuare a insegnare nello stesso luogo in cui si è formato, la Fondazione musicale S.Cecilia di Portogruaro, dove dirige anche il festival concertistico. Completa il programma la Sinfonia n.5 di Mendelssohn, nota come “Riforma” poiché scritta per celebrare il terzo centenario della Confessione di Augusta, il documento del 1530 che per primo espose i princìpi teologici del protestantesimo. (25 marzo Figline, 27 Poggibonsi, 29 Firenze)

Due sono invece gli appuntamenti con i gruppi da camera il 5 marzo a Lucca Mya canta Battisti con Mya Fracassini, il Quintetto di Ottoni dell’ORT e Trio Jazz; il 19 marzo a Quarrata Gli Ottoni e Percussioni dell’ORT rendono omaggio a due “compositori eterni” MORRICONE & PIAZZOLLA.