Paperino c’è e vi parla. Anzi, vi passa un po’ di musica, un’ora al giorno, per permettervi di trascorrere meglio queste giornate, diciamocelo, drammatiche e prive di momenti sociali. Largo, allora, a Radio Paperino, anche se non siamo in un fumetto o un corto della Disney e anche se non siamo in cima a un palazzone californiano coperto d’antenne.

Radio Paperino corre sul web, un’ora al giorno e tutti i giorni, con una programmazione tanto varia da accontentare via via tutti. Playlist e trasmissione online sono a cura di Luca Piccioni che ha deciso di dare vita «a una radio a termine». Finché durerà l’emergenza coronavirus e saremo tutti confinati in casa, Radio Paperino dirà e suonerà la sua ogni giorno dalle 17 alle 18.

Per ascoltare, l’indirizzo è il segunete: radiopaperino.radio.12345.com (segnatevi il link se è complicato o mettetelo tra i preferiti). Fatelo, perché Paperino esiste davvero e dalla musica anni ’80 a quella più recente, così come più datata, ha già offerto una settimana di programmazione.

Non è, per chi non l’avesse ancora capito, il Donald Duck disneyano e neppure quel luogo fantastico, che tanto fantastico non era, del film A ovest di Paperino. Non fosse altro che Paperino è una frazione di Prato, un paese che resiste e socializza anche adesso, con questa piccola inizativa radiofonica. E che rispetto a Firenze, dove le vicende del film cult di qualche decennio fa – che rispettando la geografia l’avrebbero dovuto chiamare a est di Paperino – si svolgevano sta dalla parte opposta.