Partono le macchine di una filosofia che vuol resistere

Presentato il festival di Modena, Carpi e Sassuolo, che si terrà tra il 18 e il 20 novembre

Se molte istituzioni culturali nel tornare alle attività parlano di rinascita, la ventesima edizione del Festival della filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, che si terrà tra il 18 e il 20 novembre, è all’insegna della resistenza, forgiata su di una scia di eventi che negli ultimi anni hanno messo il territorio a dura prova: terremoto, alluvione, bombe d’acqua e poi Covid.-19 Un festival dedicato alle macchine, in memoria di Remo Bodei, che a questo tema si era dedicato prima della recente scomparsa.

La “volontà di fare il Festival in presenza non è mai venuta meno. La gratuità è il nostro must e abbiamo un pubblico intelligente, sulla cui responsabilità contiamo”, dichiara Anselmo Sovieni, Presidente del Consorzio Festivalfilosofia. Per il Sindaco di Modena Muzzarelli il festival è importante per la comunità e l’identità locale, ai fini di uno sviluppo morale da accrescere. Una comunità peraltro molto legata alle macchine, patria di Ferrari e Maserati – da qui l’uso di metafore automobilistiche come “siamo in pista”, e ancora ripartenza del pensiero per concepire il futuro- ma anche ai salvifici caschi polmonari prodotti nel distretto biomedico di Mirandola. Metafore abbinate anche a prodotti molto artigianali come i menu filosofici, che propongono scelte come Pole position e Pig data.

Giunto alla ventesima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 150 e tutti gratuiti. Piazze e cortili ospiteranno oltre 40 lezioni magistrali. Tra gli assi portanti quello di dominio, libertà e sottomissione e quello della protezione dei dati per far emergere le sfide poste da innovazione tecnologica e intelligenza artificiale a varie sfere del pensiero e dell’azione, dal lavoro alla salute, dalla politica alla vita di relazione, discutendone le prospettive e le implicazioni sociali ed etiche.

Tra i protagonisti ricorrenti Massimo Cacciari e Barbara Carnevali (nuovi componenti del Comitato scientifico del festival,) Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli, Telmo Pievani, Massimo Recalcati, Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi Massimo Cacciari ha anticipato il suo vigoroso intervento inteso a perorare una riflessione etica sul lavoro come dominazione dell’uomo mediante la macchina, e sulla necessità di concepire una sua conversione in senso creativo, da occupazione a scholé, da negotium a otium, senza limitarsi a misure assistenziali.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo (ancora in corso di definizione) coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Tra i partecipanti: Liliana Cavani (in una conversazione sulla sua opera e l’uso delle macchine da parte del regista), Federico Buffa (in un recital sul “2001 Odissea nello spazio”), Marco Paolini (in un reading da “Le avventure di Numero Primo”). Non mancheranno le iniziative per bambini e ragazzi.

Sarà importante prenotarsi online a partire dal 18 agosto. Chi avrà prenotato in precedenza una stanza d’albergo avrà la prelazione.