Quali furono i legami che intercorsero tra Leonardo da Vinci e Pico della Mirandola? Di certo i due protagonisti del Rinascimento italiano si conoscevano e si apprezzavano. Lo stabiliscono gli studi di Carlo Pedretti, massimo esperto mondiale di Leonardo, che sul rapporto che lega Pico a Leonardo indaga sin dal 2005 cercando di stabilire le relazioni intellettuali finora sconosciute che unirono i due giganti della cultura italiana.
Da queste ricerche nasce il volume “La bellezza secondo Leonardo e Pico” che esce per i tipi di CB Edizioni di Poggio a Caiano.
Tra i temi che furono cari sia a Leonardo che a Pico infatti, quello della bellezza fu probabilmente il “terreno” intellettuale sul quale i due si confrontarono scambiandosi esperienze.
Corbola, piccolo comune della provincia di Rovigo, è un altro punto nodale di questa ricerca. Qui infatti Pico della Mirandola trovò la sua ‘vita quieta’ e incontrò i suoi amici, tra cui Poliziano.
Si deve allo studioso Sergio Poletti la scoperta di documenti inediti che attestano la presenza dell’intellettuale mirandolese a Corbola tra il 1480 ed il 1494. E sono state proprio le ricerche di Poletti, confluite nel volume “Giovanni Pico della Mirandola a Corbola alla ricerca della ‘vita quieta’”, lo stimolo per approfondire i complessi legami intercorsi tra Pico e Leonardo da Vinci.
Il volume edito da CB Edizioni, introdotto dal sindaco di Corbola, Marina Bovolenta, oltre al saggio di Pedretti raccoglie una presentazione di Sergio Poletti e una appendice di iconografia pichiana di Sergio Sgarbanti.
La presentazione avrà luogo il prossimo 3 maggio alle ore 17.30 presso la Sala della Fondazione scolastica “C. Bocchi” di Adria (Rovigo).
Saranno presenti il sindaco Marina Bovolenta, che ha voluto che l’opera venisse pubblicata, e l’autore Carlo Pedretti.