Poggio a Caiano, al via lo screening sui volontari pratesi (foto e video)

È iniziata oggi la campagna di #screening promossa dalla Provincia di Prato insieme ai Comuni dell’area pratese, con la collaborazione della sezione di Igiene e Medicina Preventiva del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze, del Dipartimento della Prevenzione della AUSL Toscana Centro e della Società della Salute.

Oltre 50 volontari hanno ricevuto il test questa mattina: 21 quelli delle associazioni della Misericordia, Vab e Anc di Poggio a Caiano, tutti risultati negativi. Nei prossimi giorni altri 40 volontari saranno testati nella sede della Misericordia di Poggio a Caiano, sotto la supervisione di medici volontari, anche del Dipartimento di Igiene e Medicina Preventiva di Scienze della Salute dell’Università di Firenze (nella videointervista), per il supporto ai volontari nell’esecuzione e nella lettura dei test. 

Sempre stamani, alla sala polivalente di Vernio, in contemporanea sono stati testati altri 32  volontari, di Vernio e Cantagallo, della Misericordia, della Croce Rossa e del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, anche loro risultati negativi. 

«Oggi era il giorno della partenza di questa campagna di screening. È stato un grande lavoro collettivo – commenta con soddisfazione il presidente della Provincia di Prato e sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli, oggi presente anche in qualità di medico volontario – tutto è andato per il meglio, con un’organizzazione perfetta sotto ogni punto di vista e questo grazie, e non mi stancherò di dirlo, alla collaborazione di tutti i sindaci dell’area pratese, della sezione di Igiene e Medicina Preventiva del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze, del Dipartimento della Prevenzione della Ausl Toscana Centro, della Società della Salute e di tutti i volontari che sono stati il sostegno di noi amministratori in questi mesi. Per adesso tutti i test sono risultati negativi: questi dati in nostro possesso sono già stati raccolti e saranno immediatamente elaborati per avere indicazioni sulla curva del contagio e su come gestire la fase due, la ripresa e le varie riaperture delle attività. Adesso proseguiremo con lo stesso ritmo e determinazione anche negli altri comuni. L’obiettivo – conclude Puggelli – è arrivare alla fase due con la maggiore preparazione possibile, a tutela della cittadinanza tutta».

I prossimi test saranno indirizzati alle altre figure professionali che in queste settimane hanno continuato a lavorare perché impegnate in settori strategici ed essenziali come i professionisti sanitari, i dipendenti comunali impiegati nei servizi pubblici essenziali che durante il periodo di lockdown hanno proseguito nella propria attività lavorativa e altre categorie individuate in base a specifici parametri di rischio. 
La campagna di screening prevede l’esecuzione di 10mila test donati alla Provincia di Prato dall’azienda di import/export Oulide e sviluppati da Lynher, un’azienda farmaceutica di Hanghzou, e si basa sul test sierologico rapido su una goccia di sangue per la rilevazione di anticorpi anti SARS CoV-2 di classe IgM e IgG. In caso di risultato positivo, si passa all’indagine per mezzo del tampone da parte della Asl, su richiesta del medico di medicina generale.