Messo alle strette dalla polizia, ha ammesso di aver ingerito alcuni ovuli d’eroina. Gli agenti dell’antidroga della squadra mobile di Prato, lo hanno così accompagnato in ospedale e, sopo l’esame radiografico, arrestato. Protagonista un nigeriano di 22 anni, finora sconosciuto nella città toscana ma regolare in Italia. Il giovane, trovato in uno stabile fatiscente in compagnia di alcuni connazionali, ha riferito di provenire da Lodi.

Sorprendente l’esito della radiografia, in ogni caso: 25 ovuli per un totale di 180 grammi di eroina, sequestrata una volta espulsa per le vie naturali.
Colto il flagrante e appunto arrestato, il trafficante dovrà ora rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

I fatti: personale della sezione antidroga, nell’ambito dell’ordinaria attività di contrasto e repressione dello spaccio e del traffico di stupefacenti, aveva già concentrato la sua attenzione sullo stabile nella zona di via Montalese, dove erano state riscontrate presenze di soggetti conosciuti per l’attività di spaccio al dettaglio, tutti di nazionalità nigeriana.
Mercoledì pomeriggio, dopo avere osservato l’ingresso in quel terratetto di una persona non conosciuta dagli operatori, che ne lasciava presumere un coinvolgimento delittuoso quale trafficante o fornitore del mercato locale, i poliziotti sono penetrati nell’alloggio, trovandovi complessivamente tre persone, tutte di nazionalità nigeriana, tra le quali, appunto, il soggetto poi arrestato.

La perquisizione nello stabile ha inoltre permesso di trovare alcuni grammi di marijuana. Il giovane nigeriano si trova invece in carcere, come disposto dall’autorità giudiziaria.