Prato, operazioni antidroga della squadra mobile

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Soddisfazione è stata espressa dal Questore di Prato Dott. Filippo Cerulo ai suoi uomini della Polizia di Stato per i brillanti controlli antidroga svoltisi nella giornata di ieri, che hanno permesso consistenti sequestri di cocaina e hashish, con l’arresto in serata da parte della Squadra Mobile di un’intera famiglia di tre pusher albanesi in Santa Trinita, mentre nel precedente pomeriggio equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, nel corso di un nuovo “Servizio Straordinario” di prevenzione e controllo in città, avevano già tratto in arresto prima un ventitreenne pusher marocchino in viale Galilei e poi, alla Pietà, un giovanissimo spacciatore di hashish pratese di appena quattordici anni.

Lo comunica la Questura che, ora per ora, ricostruisce operazioni e interventi antidroga della giornata passata.

Si comincia alle ore 14.45 circa, quando un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata in centro storico, procedeva via Magnolfi all’identificazione di un giovane che si aggirava in maniera sospetta in zona il quale, generalizzato per un ventottenne italiano, veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente di tipo hashish pari a 0,28 grammi, della quale ha ammesso essere abituale consumatore, sequestrata dagli Agenti con contestuale sua segnalazione alla locale Prefettura quale assuntore di droghe.

Contemporaneamente, sempre alle ore 14.45 circa, un altro equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, nel corso stavolta di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata in viale Galilei, zona piazzale del Ponsaglio, ha notato due ragazze sedute sul prato del greto del fiume Bisenzio parlottare con un maghrebino in maniera sospetta, quasi a contrattare l’acquisto di qualcosa, decidendo pertanto gli Agenti di intervenire, fermando il nordafricano il quale, alla vista degli Operatori, ha nascosto sotto un telo un involucro che, immediatamente recuperato, risultava contenere 16 dosi di sostanza stupefacente di tipo hashish pari a complessivi 31,99 grammi, immediatamente sequestrati. Generalizzato lo straniero per un ventitreenne marocchino di fatto s.f.d., irregolarmente soggiornante, in Italia almeno dal 2006, mai esercitante attività lavorativa, già destinatario di inosservati provvedimenti di espulsione e con numerosissimi precedenti penali e di polizia per fatti di spaccio di stupefacenti commessi in svariate città italiane, per i quali era stato di recente scarcerato, il 4 marzo scorso, anche dalla locale Casa Circondariale “la Dogaia”, si apprendeva dalle due ragazze, pratesi di ventuno e diciotto anni, che le medesime lo avevano precedentemente contattato proprio per acquistare droga, intento non andato a buon fine solo grazie all’intervento della pattuglia della Polizia di Stato, i cui Agenti hanno poi definitivamente condotto il ventitreenne pusher in Questura, dove è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Più tardi, alle ore 16.40 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attività di prevenzione e controllo effettuata in via Toscana, ha proceduto all’identificazione di un orientale che si aggirava a bordo di una bicicletta in maniera sospetta nella zona industriale pratese del Macrolotto Uno il quale, generalizzato per un ventiduenne cinese clandestino di fatto s.f.d., è stato trovato in possesso di una lunga spranga metallica da 70 cm. e diametro di 3 cm. che, per ora e luogo del controllo, appariva di non giustificata detenzione, sequestrata dagli Agenti con contestuale denuncia in stato di libertà del ventiduenne per il reato di porto ingiustificato di oggetti atti all’offesa, che è stato poi messo a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per la prosecuzione dei dovuti accertamenti sulla sua posizione giuridica in Italia.

Poco dopo, alle ore 18.50 circa, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata nelle zone residenziali della Pietà e Castellina, ha notato in viale Borgovalsugana alcuni ragazzi che stazionavano in maniera sospetta in strada, con uno di essi che, alla vista degli Operatori della Polizia di Stato, cercava rapidamente di allontanarsi nel chiaro intento di eludere un eventuale controllo. Fermato e generalizzato per un quattordicenne pratese già di recente denunciato a piede libero dalla Polizia di Stato per detenzione di hashish, è stato trovato in possesso, nascosto nel suo zainetto, di un grosso blocco di sostanza stupefacente sempre di tipo hashish pari a 65,54 grammi nonché di denaro contante per 200 euro, anche questo immediatamente sequestrato quale verosimile provento di attività di spaccio. Ne seguiva la conduzione del minorenne presso il suo domicilio pratese dove gli Agenti, in presenza della madre, hanno rinvenuto, nascosti sotto il letto del quattordicenne, due coltelli anneriti dall’evidente taglio di droga nonchè un altro consistente pezzo di hashish pari a 47,06 grammi, portando a complessivi 112,60 grammi il peso della droga sequestrata al minorenne, che è stato pertanto condotto in Questura e tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, quindi accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza per i minorenni di Firenze, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

Ieri sera poi, alle ore 20.15 circa, poliziotti della Squadra Mobile hanno effettuato un discreto servizio di osservazione per un’abitazione del centro storico pratese, sita in via Santa Trinita, che si era appreso essere abitata da cittadini albanesi forse dediti ad attività di spaccio di stupefacenti. Gli Operatori in abiti civili della Polizia di Stato provvedevano pertanto a fermare lungo la citata strada uno degli stranieri in parola il quale, generalizzato per un trentenne albanese, incensurato regolarmente soggiornante sul T.N., veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente di tipo cocaina per 20,17 grammi, che sicuramente l’uomo stava recapitando in zona a un imprecisato cliente. Ricondotto nella sua vicina abitazione, gli Agenti provvedevano ad effettuare un attento controllo della casa, dove è stata generalizzata la sua ventiduenne moglie albanese, sorpresa con ancora tra le mani un consistente involucro contenente cocaina per 74,31 grammi, verosimilmente da consegnare poco dopo al marito per una successiva attività di spaccio al dettaglio, identificandosi in loco anche un terzo stranero, trentaquattrenne fratello albanese del primo, incensurato come i suoi stretti congiunti. La continuazione dell’attenta verifica della casa permetteva di rinvenire e sequestrare sostanza da taglio della droga pari a 34,52 grammi, verosimilmente utilizzata per il confezionamento di singole dosi, nonché numerosi ritagli circolari di cellophane aventi la medesima destinazione e denaro contante pari a 1.250 euro, verosimile provento di attività illecita, determinandosi pertanto la definitiva conduzione dei tre albanesi in Questura, dove sono stati tutti tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.