Premio ‘Ivano Tognarini’, la quarta edizione a palazzo del Pegaso

Riconoscimento promosso dall’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, riservato a tesi di storia contemporanea. La cerimonia di premiazione giovedì 23 marzo alle 16.45 nella sala Gonfalone. Con il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo

 Un riconoscimento per onorare la memoria, l’opera scientifica e l’impegno civile di Ivano Tognarini. Si terrà giovedì 23 marzo alle 16.45, nella sala del Gonfalone del palazzo del Pegaso la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio ‘Ivano Tognarini’, promosso dall’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isrt) e rivolto a tesi di dottorato in Storia contemporanea.

L’incontro, organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio regionale, sarà aperto dai saluti istituzionali del presidente dell’Assemblea toscana, Antonio Mazzeo, e del presidente dell’Istituto storico toscano della Resistenza, Giuseppe Matulli. Introduce e coordina il direttore Isrt, Matteo Mazzoni. La proclamazione dei vincitori sarà affidata a Valeria Galimi (Università di Firenze), a nome della Commissione giudicatrice.

Saranno i vincitori stessi, Federico Del Giudice e Simone Renato Muraca, ai quali la commissione ha assegnato il premio ex aequo, a illustrare i propri lavori. Del Giudice si è aggiudicato il riconoscimento per ‘Diritti altrove. Lavoratori italiani e protezione sociale in Francia e Argentina tra le due guerre mondiali’; Muraca ‘Istituzioni, pratiche e agenti della diplomazia culturale fascista in Spagna e Portogallo (1936-1945)’. Saranno presenti rappresentanti della famiglia Tognarini.

Per partecipare in presenza alla cerimonia di premiazione, inviare una mail all’ufficio stampa del Consiglio regionale.

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Presidente dell’Istituto dal 2000 fino alla morte, nel marzo 2014, docente di storia moderna all’Università degli studi di Siena, Ivano Tognarini si occupò anche intensamente di storia del Novecento, con particolare attenzione ai temi dell’antifascismo, della guerra mondiale, delle stragi nazifasciste e della Resistenza. Attento alle esigenze della società civile, dedicò sempre grande cura nell’attività di ricerca e divulgazione delle conoscenze storiche, rivolgendo una specifica attenzione ai giovani, e svolse un’attenta opera di conservazione e promozione delle memorie dei territori e delle città della Toscana. Con questa iniziativa, nel ricordarne la figura, l’Istituto intende riconoscere il valore della ricerca storica quale lievito di crescita culturale della nostra società e in particolare di una cittadinanza attiva e consapevole, tanto più in questi anni così difficili.