Prima dimostrazione pubblica ad Annonay, 4 giugno 1783

Il 4 giugno 1783, ad Annoney, i fratelli Joseph e Jacques Mongolfier tengono la prima dimostrazione pubblica del loro pallone aerostatico ad aria calda, che prenderà il loro nome di famiglia: mongolfiera.

Joseph-Michel(1740-1810) and Jacques-Étienne Montgolfier(1745-1899), noti anche come fratelli Mongolfier, sono stati gli inventori del primo pallone aerostatico ad aria calda funzionante, il quale fu il primo aeromobile a portare un essere umano in cielo. Nati in una famiglia di ricchi fabbricanti di carta ad Annonay, un paese a sud di Lione (Francia), dei due fratelli Joseph aveva una mentalità tipica dell’inventore: geniale e sognatore, ma poco pratico negli affari e nelle faccende personali. L’altro fratello invece, Etienne, (con questo nome Jacques-Étienne fu sempre più comunemente noto) aveva un carattere più regolare ed orientato agli affari di Joseph. Mandato inizialmente a Parigi perché si dedicasse agli studi di architettura, fu richiamato ad Annonay per prendere in mano gli affari di famiglia dopo l’improvvisa morte del fratello maggiore Raymond nel 1772.

Tra i due, Joseph fu il primo a considerare la possibilità di costruire una macchina volante. Si ipotizza che un giorno, osservando i panni posti ad asciugare sopra un fuoco, notò che alcune parti ripetutamente si sollevavano verso l’alto. Iniziò così a svolgere degli esperimenti specifici nel novembre del 1782, quando viveva ad Avignone. Come egli stesso riportò pochi anni più tardi, stava una sera davanti ad un fuoco mentre rifletteva su una questione militare di attualità: un attacco alla fortezza di Gibilterra, che si era dimostrata imprendibile sia da terra che da mare. Joseph iniziò a pensare alla possibilità di un attacco dall’alto, con truppe sollevate in aria dalla stessa forza che innalzava le scintille del falò. Egli ipotizzava che all’interno del fumo vi fosse una qualche sostanza, un gas speciale (il “gas di Montgolfier”), dotato di una speciale proprietà che definì “lievità“.

Quando decisero che era il momento per una dimostrazione pubblica, i due fratelli realizzarono quindi un apparecchio a forma di pallone sferico, realizzato con tela di sacco e tre strati interni di carta sottile. L’involucro sviluppava un volume interno di quasi 790 m3 d’aria e pesava 225 kg. Era composto da quattro parti (la cupola e tre segmenti laterali) tenute assieme da 1.800 bottoni. Una “rete da pesca” in cordame applicata all’esterno fungeva da rinforzo della struttura. Nella prima dimostrazione pubblica ad Annonay il volo coprì circa 2 km, durò 10 minuti e raggiunse l’altitudine stimata di 1.600-2.000 metri.

I primi voli non comprendevano persone a bordo. Inizialmente si provò con gli animali, e solo il 21 novembre del 1783 Pilâtre de Rozier e il marchese d’Arlandes realizzarono il primo volo libero umano su un aerostato intitolato alla regina Maria Antonietta (che tanto si era entusiasmata e prodigata a tale evento), coprendo in 25 minuti una distanza di circa 9 km, a una quota variabile intorno ai 100 m di altezza, sui tetti di Parigi. La trasvolata fece notevole scalpore. Numerose iscrizioni celebrarono lo storico evento. Si produssero sedie con lo schienale a forma di aerostato e orologi da tasca in smalto e bronzo con il quadrante iscritto in un pallone. I francesi meno benestanti potevano acquistare stoviglie decorate con immagini del volo. Solo uno dei fratelli Montgolfier (probabilmente Étienne) ebbe modo di volare su un aerostato, e solo una volta.