Il 7 settembre 1776 Ezra Lee, soldato americano al comando del sottomarino monoposto Turtle (Tartaruga), compie il primo attacco sottomarino della storia, tentando di inserire una bomba a tempo sullo scafo di una nave da guerra inglese.

Il progetto del Turtle

Turtle (chiamato American Turtle), il primo vascello sottomarino di cui è stato documentato l’uso in combattimento, fu costruito nel 1775 dall’americano David Bushnell come mezzo per inserire cariche esplosive sulle navi in porto, in particolare per essere usato contro i vascelli della marina reale britannica occupanti i porti americani durante la guerra d’indipendenza americana. Il governatore del Connecticut Jonathan Trumbull consigliò la nuova invenzione a George Washington, il quale procurò i fondi e il sostegno per sviluppare e testare la macchina.

Ezra Lee, pilota del Turtle durante il suo primo attacco

Il primo attacco del Turtle, come menzionato sopra il primo attacco sottomarino della storia umana, avvenne così il 7 settembre 1776, quando il Turtle, pilotato dal sergente volontario dell’esercito continentale Ezra Lee attaccò il vascello britannico HMS Eagle, il quale era ormeggiato in quella che oggi si chiama Liberty Island. L’attacco tuttavia fallì, infatti l’esplosivo non penetrò lo scafo e Lee, dopo un altro tentativo, perse di vista la nave e poco dopo rinunciò.

In seguito Turtle fu utilizzato in vari tentativi di inserire esplosivi sulle navi inglesi ancorate al porto di New York, ma nessuno di essi ebbe successo e il sottomarino fu in seguito affondato dai britannici. Copie moderne del Turtle sono oggi in esposizione in vari musei: al Connecticut River Museum, al U.S. Navy’s Submarine Force Library and Museum, al Royal Navy Submarine Museum, e al Museo Oceanografico (Monaco).