Pronto Badante si stabilizza, a chi è rivolto il servizio

Premio letterario Raccontami una storia

Un piccolo e pur sempre importante contributo economico e, soprattutto, un aiuto alla famiglia che si trova di fronte alla necessità di trovare una badante. Si chiama Pronto Badante, del resto, ed è il progetto che la Regione Toscana ha rinnovato fino al 2020, forte delle oltre 10mila adesioni degli ultimi anni.
Dopo la sperimentazione, Pronto Badante viene stabilizzato, con un finanziamento di poco inferiore ai 3 milioni di euro. Già attivo, il servizio in questione nasce dalla collaborazione tra Regione e Inps

In tre anni sono state oltre 55.000 le telefonate al numero verde, quasi 20.000 le visite domiciliari a casa degli anziani e oltre 12.000 i libretti famiglia/contratti attivati.

«I risultati conseguiti dal progetto Pronto Badante confermano che le iniziative sul piano del welfare in favore dei cittadini più deboli funzionano e meritano di essere sostenute ed incrementate – osserva il direttore generale dell’Inps Toscana Marco Gersevich – Confermiamo così la collaborazione con la Regione Toscana attraverso ogni possibile assistenza, anche sul piano informatico, per il buon esito di un progetto che, peraltro, coniuga felicemente le esigenze delle famiglie più bisognose con l’opportunità di nuove occasioni di lavoro nell’ambito dell’assistenza domiciliare».

A chi si rivolge Pronto Badante

  • Alle persone anziane di almeno 65 anni, residenti in Toscana, che si trovano per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio.
  • Queste persone non devono avere già in atto un progetto di assistenza personalizzato (Pap) con i servizi territoriali.

Che cos’è Pronto Badante

È un sostegno agli anziani fragili e alle loro famiglie, quando il disagio si manifesta nelle prime fasi del bisogno, in modo che possano contare su un aiuto concreto per reperire informazioni e assistenza. Un aiuto che si concretizza nella visita, entro massimo 48 ore, di un operatore autorizzato presso la residenza dell’anziano.
È un rafforzamento del modello di presa in carico domiciliare rivolto all’anziano in stato di difficoltà, per il supporto alla famiglia di interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari, anche per contrastare la solitudine delle persone anziane fragili e promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale.
Pronto Badante è anche di un supporto e accompagnamento della persona anziana e/o della famiglia nel primo accesso ai servizi territoriali pubblici allo scopo di potenziare le forme di sostegno e l’autonomia delle persone anziane.

Che cosa garantisce Pronto Badante

  • Numero Verde 800 59 33 88 (attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19,30 e il sabato dalle 8 alle 15) per segnalare il momento di difficoltà dell’anziano.
  • Visita domiciliare entro 48 ore dalla segnalazione al Numero Verde.
  • Erogazione di un contributo di 300 euro, una tantum, per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare, attraverso l’utilizzo del libretto famiglia.
  • Tutoraggio e prima formazione personalizzata, direttamente a casa dell’anziano, per aiutare famiglia e badante nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare.
  • Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e dei servizi territoriali pubblici.
  • Numero Verde 800 59 33 88 (attivo il martedi dalle 14 alle 18) per consulenza in materia previdenziale e assistenziale effettuata da Patronato Acli.