Un capoluogo di provincia, Arezzo, e due centri importanti come Viareggio e Cascina voteranno per il rinnovo di consiglio comunale e il sindaco, oltre che per le elezioni regionali e il referendum. Possibili in tutti e tre i casi anche i ballottaggi, due settimane dopo il primo turno. Solo ballottaggio, invece, a Follonica. Al voto anche altri 5 comuni toscani.

Si vota insomma per eleggere il nuovo presidente della Toscana e il futuro Consiglio regionale il 20 e 21 settembre 2020, come in altre sei regioni (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Valle d’Aosta e Veneto). Si vota anche per il referendum, confermativo, per approvare o respingere la modifica alla Costituzione che riduce di oltre un terzo deputati e senatori in Parlamento. Ma si vota pure per rinnovare i consigli comunali e i sindaci di alcune amministrazioni locali: nove per la precisione in Toscana sui 160 comuni al voto in tutta Italia, quattro con più di quindicimila abitanti (tra cui un capoluogo di provincia, l’unico della tornata elettorale in tutto il Paese) e cinque comuni più piccoli.  

Si andrà al voto ad Arezzo dunque, a Coreglia Alteminelli, Sillano Giuncugnano e Viareggio  in provincia di Lucca, a Villafranca in Lunigiana in provincia di Massa Carrara,  a Cascina  e Orciano Pisano in provincia di Pisa, a Uzzano  in provincia di Pistoia.

A Follonica in provincia di Grosseto si voterà invece per il solo ballottaggio, ultimo atto, più volte rinviato, delle elezioni che hanno visto celebrare il primo turno a maggio del 2019. 

Arezzo, con quasi centomila abitanti, Viareggio con più di 62 mila,   Cascina con oltre quarantacinquemila e Follonica con 21 mila sono i Comuni toscani più grandi chiamati a rinnovare in questa tornata elettorale i loro rappresentanti.  In tutta la regione sono 273 le amministrazioni comunali: quelle al voto sono dunque poco più del 3 per cento.   

Dieci anni fa erano 287 dieci anni fa e 279 nel 2015.  La riduzione è il risultato di una serie di fusioni che si sono sommate nel tempo. 

Si voterà la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15, come per le regionali. Lo scrutinio sarà però il 22 settembre, il giorno successivo  a quello di referendum e regionali.