Pilar Abel, sensitiva e lettrice di tarocchi, nel 2015 aveva fatto causa alla Fondazione Gala-Dalì, istituzione culturale fondata dal pittore Salvador Dalí con la missione di promuovere la sua opera, sostenendo di essere figlia dell’artista. La Abel sosteneva che la madre di lei, la quale aveva lavorato a Cadaqués dove Dalì possedeva una casa, aveva avuto una relazione con lui e che tale relazione aveva portato alla sua nascita. Nel 2017, un tribunale spagnolo aveva permesso alla Abel di riesumare le spoglie dell’artista allo scopo di effettuare un test del DNA. Il test tuttavia rivelò che la donna non era imparentata con Dalì. La Abel tentò allora di fare ricorso, sostenendo che una cattiva gestione dei resti durante il test ne aveva compromesso i risultati.


Dopo la sua morte, Salvador Dalì fu sepolto in una cripta sottostante un museo progettato da lui stesso

Pochi giorni fa, il 18 maggio, il tribunale di Madrid ha stabilito come infondate le affermazioni della Abel riguardo il test e ha inoltre affermato che la donna dovrà pagare la somma richiesta per riesumare le spoglie dell’artista. Tale somma non è stata specificamente quantificata, ma si dovrebbe aggirare intorno ai 7.000 euro.

In seguito alla decisione della corte, la Fondazione Gala-Dalì ha rilasciato la seguente dichiarazione: “la fondazione Dalì desidera esprimere la propria soddisfazione poichè la memoria di Salvador Dalì è stata onorata… La decisione della corte mette fine a una vicenda triste, che ha portato a una riesumazione delle spoglie mortali di Salvador Dalì nel 2017

Salvador Dalì, considerato uno degli artisti più eccentrici di sempre, molto popolare per il suo talento e la sua esuberante personalità, aveva con il sesso una relazione complicata. Egli era solito infatti parlare del suo disgusto per l’anatomia sessuale femminile, trovava piacere nel voyeurismo e giravano voci sulla sua omosessualità. Sebbene Dalì sia stato sposato con la moglie Gala per quasi 50 anni, l’artista sostenne che i due non erano intimi a causa della sua impotenza la quale lui scherzosamente imputava come la fonte del suo talento artistico.

Carlos Lozano, tra le persone che gli erano più vicine, ha dichiarato “Dalì era del tutto incapace di avere rapporti sessuali con chiunque, persino, probabilmente, con Gala. Odiava essere toccato e quando lui ti toccava era come essere artigliato da un aquila“.