Durante un servizio dedicato al trasporto degli animali, per controllare il loro stato di benessere, oltre che la regolarità dei documenti previsti, una pattuglia della Polizia Stradale di Prato ha fermato in A/1, al casello di Impruneta, un uomo che stava portando due cavalli a Roma, abusivamente.
La ditta di trasporto, infatti, non aveva le autorizzazioni e, malgrado le restrizioni dovute alla pandemia, aveva effettuato oltre 400 viaggi, con lunghe percorrenze, impiegando, per eludere i controlli, degli autocarri noleggiati a caro prezzo in Belgio, benché sia vietato.

Dai documenti risultava che la ditta aveva assunto l’autista per una prestazione autonoma occasionale, pattuendo per un viaggio di oltre 1000 km un compenso lordo di soli 100 euro e per giunta con tutte le spese a suo carico (autostrada, gasolio, ecc.); considerate le circostanze, i poliziotti hanno segnalato la sua situazione all’ispettorato del lavoro.

I proprietari degli animali, responsabili di essersi affidati per il trasporto ad un abusivo del settore, dovranno pagare una sanzione di 6.000 euro; ad uno di loro, in quanto esercente attività d’impresa, inoltre, è stato sequestrato il cavallo, affidato in custodia al maneggio dove era stato consegnato.
Al trasportatore, che dovrà pagare una sanzione di 4.000 euro, è stato sequestrato il veicolo, per impedire che continui a svolgere l’attività abusiva e la sua ditta è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate per le verifiche di natura fiscale, previdenziale ed assicurativa sugli oltre 400 trasporti irregolari finora accertati.