SPAZIALE PRESENTA | BELVEDERE RN-M-G-M/G-Clt UNI EN 13163:2013 – Prato-Pistoia, Toscana

Iniziativa realizzata nell’ambito del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023,
promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Padiglione Italia – Biennale Architettura 2023
Curatori: Fosbury Architecture
Commissario: Onofrio Cutaia
Spaziale presenta
BELVEDERE RN-M-G-M/G-Clt UNI EN 13163:2013
Progettisti: (ab)Normal e Captcha Architecture
Advisor: Emilio Vavarella
Incubatore: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato
Prato – Pistoia, Toscana
Roma, 20 marzo 2023. BELVEDERE RN-M-G-M/G-Clt UNI EN 13163:2013 è l’ultima delle nove
attivazioni site-specific di “Spaziale presenta”, la fase propedeutica alla realizzazione di
“Spaziale: Ognuno appartiene a tutti gli altri”, il progetto del collettivo Fosbury Architecture
(Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino, Claudia Mainardi) per
il Padiglione Italia alla 18. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia,
promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Questa nona attivazione avviene nel cuore della Piana di Firenze-Prato-Pistoia, e coinvolge
come progettisti gli studi (ab)Normal e Captcha Architecture e come advisor l’artista Emilio
Vavarella. Incubatore del progetto è il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Nella fascia intermedia tra città e campagna, BELVEDERE svela i luoghi e i processi di produzione
dell’idillio pastorale toscano. Un paesaggio tipico capace di auto-replicarsi diventando un modello
esportabile in tutto il mondo: caratterizzata da piante ornamentali e da costruzioni in stile – le cui
forme estetiche sono rigorosamente codificate dagli enti che vigilano sulla sua tutela – la zona
mostra la possibilità di vivere il “retrobottega” dove l’area vivaistica diventa un vasto giardino
urbano per il tempo libero.
Un innovativo turismo industriale interpreta questa regione produttiva come una “foresta totale”
che, oltre a fornire la cifra estetica di una vasta area metropolitana, ne diventa il maggior centro di
assorbimento di anidride carbonica.
“L’edilizia, come tutti gli altri settori produttivi e come previsto dagli accordi di Parigi, punta alla
neutralità carbonica entro il 2050. – Sottolineano i curatori, Fosbury Architecture. – Per
raggiungere un traguardo di tale portata sarà necessario accantonare ogni genere di retorica e
Direzione Generale
Creatività Contemporanea
operare secondo una sostenibilità laica in grado di adattarsi a tutti i contesti, anche a quelli più
controversi.”
Nella sua ampiezza, il progetto per il Padiglione Italia si fonda sulla visione di Fosbury Architecture
che l’Architettura sia una pratica di ricerca al di là della costruzione di manufatti e la
Progettazione sia sempre il risultato di un lavoro collettivo e collaborativo, che supera l’idea
dell’architetto-autore. Lo “spazio” è inteso, in questa visione, come luogo fisico e simbolico, area
geografica e dimensione astratta, sistema di riferimenti conosciuti e territorio delle possibilità.
Nel periodo che precede l’apertura della Biennale Architettura 2023, da gennaio ad aprile,
“Spaziale presenta” vede l’attivazione di 9 interventi site-specific in altrettanti luoghi selezionati
in tutto il territorio italiano.
“Spaziale: Ognuno appartiene a tutti gli altri” sarà, all’interno del Padiglione Italia dal 20 maggio
al 26 novembre 2023, la sintesi formale e teorica dei processi innescati nei 9 territori nei mesi
precedenti, restituendo una diversa e originale immagine dell’architettura italiana nel contesto
internazionale.
Il work in progress di “Spaziale presenta” e l’attivazione dei 9 interventi sarà raccontato passo
dopo passo nel sito web www.spaziale2023.it e nell’account Instagram @spaziale.presenta.
Il progetto curatoriale del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023 e tutti i relativi dettagli
saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa dedicata.


(ab)Normal
(ab)Normal è uno studio di progettazione e agenzia creativa che esplora aree quali design,
architettura, scenografia e arte digitale.

Captcha Architecture
Captcha Architecture è uno studio di architettura fondato sulla ricerca che indaga la condizione
contemporanea attraverso la relazione tra architettura, politica, tecnologia ed ecologia.
Emilio Vavarella
Emilio Vavarella è un artista che lavora all’intersezione tra pratica artistica interdisciplinare e
ricerca teorica.
FOSBURY ARCHITECTURE
Fosbury Architecture (F.A.) è un collettivo fondato nel 2013 a Milano da Giacomo Ardesio (1987),
Alessandro Bonizzoni (1988), Nicola Campri (1989), Claudia Mainardi (1987) e Veronica Caprino
(1988). FA è un’agenzia spaziale che interpreta l’architettura come strumento in grado di mediare
tra istanze collettive ed individuali; aspettative e risorse; sostenibilità e pragmatismo; ambiente e
esseri umani. FA è un gruppo di ricerca che mira ad espandere i confini della disciplina, ridefinirne
il ruolo e ripensarne i processi produttivi in vista delle sfide correnti.
F.A. è stato curatore della mostra monografica Characters presso la Galleria Magazin a Vienna
(2022), dello Urban Center di Prato presso il Centro Pecci (2021/2022) e di Milano 2030 presso
Triennale Milano (2019). Ha preso parte a numerose Biennali di Architettura nazionali e
internazionali tra cui quelle di Lisbona (2019), Versailles (2019), Chicago (2017) e Venezia (2016). Il
lavoro di F.A. è stato, inoltre, esposto nelle collettive Take Your Seat promossa dall’ADI Design
Museum di Milano; The State of the Art of Architecture presso Triennale Milano; ReConstructivist Architecture presso la RIBA Gallery di Londra; Adhocracy presso l’Onassis Center
di Atene; Mean Home presso la British School di Roma.
F.A. ha lavorato a numerosi allestimenti di mostre, tra i quali Verde Prato (2019) presso il Centro
Pecci, premiato con menzione per il Premio TYoung 2021. Ha curato con Alterazioni Video la
pubblicazione Incompiuto, La Nascita di uno Stile (2018) supportata dall’allora MIBACT (l’attuale
Ministero della Cultura) e premiata con la menzione d’onore per il Compasso d’Oro 2020.


Spaziale presenta
attivazione n. 1
Post Disaster Rooftops EP04
Progettisti: Post Disaster
Advisor: Silvia Calderoni e Ilenia Caleo
Taranto, Puglia
attivazione n. 2
La Terra delle Sirene
Progettisti: BB (Alessandro Bava e Fabrizio Ballabio)
Advisor: Terraforma
Incubatore: FAI – Fondo per l’Ambiente italiano
Baia di Ieranto (Massa Lubrense, Napoli)
attivazione n. 3
Sot Glas
Progettista: Giuditta Vendrame
Advisor: Ana Shametaj
Incubatore: Trieste Film Festival
Trieste, Friuli-Venezia Giulia
attivazione n. 4
Uccellaccio
Progettista: HPO
Advisor: Claudia Durastanti
Incubatori: MAXXI L’Aquila e Comune di Ripa Teatina
Ripa Teatina (Chieti), Abruzzo
attivazione n. 5
Concrete Jungle
Progettista: Parasite 2.0
Advisor: Elia Fornari (Brain Dead)
Incubatore: Museo M9
Terraferma veneziana
attivazione n. 6
Sea Changes: Trasformazioni Possibili
Progettista: Lemonot
Advisor: Roberto Flore
Incubatore: Cabudanne De Sos Poetas
Montiferru (Oristano), Sardegna
attivazione n. 7
La Casa Tappeto
Progettista: Studio Ossidiana
Advisor: Adelita Husni-Bey
Incubatori: Associazione Talità Kum e Ordine degli Architetti di Catania
Supporto tecnico: Ortigia Sound System
Librino (Catania), Sicilia
attivazione n. 8
Tracce di BelMondo
Progettista: Orizzontale
Advisor: Bruno Zamborlin
Incubatori: La Rivoluzione delle Seppie e Comune di Belmonte Calabro
Belmonte Calabro (Cosenza), Calabria
attivazione n. 9
BELVEDERE RN-M-G-M/G-Clt UNI EN 13163:2013
Progettisti: (ab)Normal e Captcha Architecture
Advisor: Emilio Vavarella
Incubatore: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato
Prato – Pistoia, Toscana


Per approfondimenti:
https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/padiglioneitalia/
www.spaziale2023.it
IG @spaziale.presenta