Stati Generali Cultura: un tavolo permanente per il teatro nelle carceri

La proposta della commissione sarà contenuta nelle risoluzioni finali degli Stati Generali. Durante le audizioni del Garante dei detenuti Giuseppe Fanfani e degli operatori del settore, la richiesta di anticipare l’erogazione dei finanziamenti regionali

 Prosegue il lavoro degli Stati Generali della Cultura, momento di approfondimento e verifica sulle condizioni e le regole dell’offerta culturale in Toscana, portati avanti dalla commissione Istruzione e cultura del Consiglio regionale presieduta da Cristina Giachi. L’obiettivo delle audizioni di oggi, giovedì 13 aprile, con il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Giuseppe Fanfani e con i soggetti che operano nelle realtà carcerarie toscane, è stato quello di fare luce sulle attività teatrali svolte nei 16 istituti penitenziari e nei due istituti penali per minorenni.

“Una giornata di audizioni molto importante – ha sottolineato la presidente Cristina Giachi – con il coordinamento del Teatro in carcere toscano e con tutte le associazioni e gli operatori che ne fanno parte. Oggi conferiamo il Gonfalone d’argento alla compagnia della Fortezza e ad Armando Punzo per il lavoro che fa nel carcere di Volterra da oltre trent’anni. Ma questo è un settore in cui la Toscana è pioniera non solo con questa esperienza. Abbiamo una quindicina di operatori che fanno teatro nei 16 istituti penitenziari della Regione e nei due istituti penali per minorenni. Un lavoro che assorbe molte energie, che ha bisogno di cure e di attenzione. La commissione sarà a disposizione d’ora in avanti come interlocutore del coordinamento, ma nell’ambito delle risoluzioni degli Stati Generali proporremo l’istituzione di un tavolo permanente con il coordinamento, gli uffici della Regione competenti, le Fondazioni bancarie e le amministrazioni penitenziarie fondamentali nel garantire che l’offerta culturale nelle carceri si determini e che il teatro in carcere trovi una vitalità sempre maggiore, viste anche le importanti ricadute che ha nella rieducazione e il reinserimento dei detenuti, oltre all’indubbio valore culturale di questa esperienza”.

“Una delle richieste che ci è stata fatta con maggiore forza – ha concluso la presidente Giachi – è quella di anticipare l’erogazione del finanziamento regionale e noi faremo tutto il possibile per garantire che le risorse arrivino il prima possibile”.

Durante le audizioni il Garante dei detenuti Giuseppe Fanfani ha spiegato come “l’offerta culturale sia fondamentale per adempiere alla esigenza di consentire un impegno intellettuale e un equilibrio di fondo dei detenuti”. Il Garante durante il suo intervento ha anche sottolineato “il dovere della formazione culturale” e ha aggiunto come sia “fondamentale con la presenza di tanti detenuti stranieri il sistema di alfabetizzazione di base. Un sistema educativo che in Toscana funziona soprattutto nelle piccole carceri come Pistoia e Grosseto”. Nel giorno della consegna del Gonfalone d’argento alla compagnia della Fortezza Giuseppe Fanfani ha auspicato “la realizzazione di un teatro stabile nel carcere di Volterra”.

A prendere la parola a nome del coordinamento del teatro in carcere toscano Livia Gionfrida che ha riassunto le richieste di chi opera con tante difficoltà negli istituti penitenziari: “La più urgente è quella dell’anticipo dell’erogazione dei finanziamenti regionali che l’anno scorso sono arrivati solo nel mese di dicembre, non permettendo una programmazione adeguata. L’erogazione nella prima parte dell’anno permetterebbe di organizzare il lavoro con le diverse compagnie e limiterebbe il rischio di perdere molte attività. La seconda è un maggiore riconoscimento del lavoro svolto dal coordinamento che permetterebbe di avere una forza diversa nell’interlocuzione soprattutto con gli operatori carcerari”. E per questo è stata chiesta la creazione di un tavolo permanente con tutti gli operatori coinvolti. Livia Gionfrida ha concluso il suo intervento spiegando che “i benefici per chi partecipa a queste attività sono evidenti e abbassano in maniera significativa il rischio di recidiva per i detenuti nel momento del reinserimento”.

Durante le audizioni il consigliere regionale Maurizio Sguanci ha chiesto di far partecipare al tavolo permanente anche le Fondazioni bancarie che erogano ogni anno molti fondi per la cultura. Mentre la vicepresidente Luciana Bartolini ha chiesto chiarimenti su come i detenuti vengano stimolati a partecipare. Le associazioni hanno spiegato che il problema molto spesso è proprio quello di permettere ai detenuti un accesso alle attività.

In rappresentanza della Regione, il responsabile spettacolo e iniziative culturali Leonardo Brogelli, che ha evidenziato come “queste attività culturali abbiano anche un risvolto sociale molto importante” confermando il problema delle risorse “che vengono erogate per esigenze di bilancio a fine anno”. La proposta di Leonardo Brogelli per ampliare la possibilità di accedere ai finanziamenti, utilizzando quelli del Fondo Sociale Europeo, è quella di partecipare al bando ‘Transizioni dello spettacolo’ che riguarda la formazione delle maestranze.