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Tornano le paludi e il Wwf, con un progetto finanziato anche dal Comune di Poggio a Caiano, ha ricostruito un’oasi naturalistica nella vasca d’espansione del Ponte Attigliano, realizzata per salvarsi dalle piene dell’Ombrone.

Garzetta (foto Carlo Scoccianti - WWF)
Garzetta (foto Carlo Scoccianti – WWF)

Torna soprattutto il desiderio di preservare e tutelare, per dirla con il sindaco Francesco Puggelli, «delle perle naturalistiche contenute in questo piccolo territorio, uno dei più piccoli d’Italia».
Così tra il Wwf e il Comune di Poggio a Caiano è scoccata la scintilla, che ha portato stamani alla firma della convenzione, siglata dal sindaco Puggelli e dal presidente Stefano Berni del comitato per l’area fiorentina, il cui obiettivo dichiarato, scritto e sottoscritto, è la “conservazione, gestione e monitoraggio” delle aree umide e boschive presenti a Poggio a Caiano. Tre le parti del territorio comunale su cui si eserciterà la sorveglianza scientifica del Wwf: il parco del Bargo, il corso del torrente Ombrone, nel suo tratto urbano, in particolare in tutta la zona limitrofa al ponte Manetti, oggetto del programma di recupero col ripristino dell’antico passaggio che sarà inaugurato a primavera, il rio Furba.

«Quando ci siamo insediati – ha affermato il sindaco Puggelli nella conferenza stampa di illustrazione della convenzione – abbiamo disegnato il profilo di una Poggio bella e sostenibile, di una città attenta ai suoi valori ambientali. La collaborazione con il Wwf testimonia che la cosiddetta “agenda verde” è per noi un atto reale di governo».

La convenzione non racchiude soltanto la tutela di ambienti naturalistici. Una parte importante è dedicata alle lezioni che si svolgeranno nelle zone umide e boschive.
«Abbiamo pensato – ha sostenuto l’assessore alla Pubblica istruzione Fabiola Ganucci – che fosse importante far conoscere direttamente, ai ragazzi del nostri istituto comprensivo, l’ambiente in cui vivono, luoghi decisivi per la nostra quotidiana qualità della vita».

Al Wwf il compito di organizzare le lezioni, ma anche la supervisione scientifica: «Il nostro compito – ha spiegato Carlo Scoccianti responsabile scientifico Wwf per i progetti di conservazione dell’area fiorentina – sarà anche quello di guidare l’Amministrazione nelle azioni da compiere nelle aree boschive e umide di Poggio a Caiano, di evitare interventi non corretti».

L’equilibrio da raggiungere tra la nostra vita e la sostenibilità ambientale è stato concetto più volte ribadito dal sindaco: «Questa attenzione deve anche diventare sensibilità e cultura diffusa». Per questo la convenzione prevede anche l’organizzazione di visite guidate che coinvolgano attivamente i cittadini. «Non vediamo l’ora – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Tommaso Bertini – di sviluppare il progetto, per far conoscere a tutti i poggesi queste realtà importanti del nostro territorio».
Scuola, ambiente, territorio: «Ringrazio tutti – ha chiuso il sindaco Francesco Puggelli –. Ringrazio gli assessori Ganucci e Bertini che hanno collaborato alla definizione del progetto e della convenzione, ringrazio il Wwf, ringrazio Marco Martini, chi mi ha preceduto in questo ruolo, perché abbiamo iniziato a lavorare a questo programma nella precedente consiliatura. E’ il risultato di un grande lavoro di squadra».