Nuova manifestazione dei lavoratori impegnati nel trasporti disabili dell’Usl Roma 1, stavolta sotto la sede del consiglio regionale del Lazio. Tema del contendere i posti di lavoro a serio rischio, o anche di più, all’indomani dell’indizione di una gara ribassata di ben il 50% rispetto a quella precedente e della sua aggiudicazione alla ditta Tundo di Lecce. Secondo i lavoratori, fin dal primo momento affiancati da diverse famiglie di utenti, oltre al lavoro è a rischio il servizio stesso.

La manifestazione arriva in una giornata, quella odierna, forse decisiva. Nella sede dell’ Usl Roma 1, era attesa del resto la riunione con sindacati e dirigenza per definire il cambio appalto e, in particolare, il rispetto della clausola di salvaguardia relativa ai lavoratori. Poco prima delle 14 era inoltre fissata l’audizione in commissione sanità del consiglio regionale del Lazio, con la presenza degli assessori alla sanità e al lavoro.

Sul tavolo, la questione dei dipendenti ex Meditral, circa 150. Oltre al loro destino, la discussione verte anche sull’indizione di gare con un simile ribasso che rendono assai plausibili i disservizi. Agli interlocutori, i rappresentanti dei lavoratori hanno sollevato anche dubbi relativi a diversi fatti di cronaca, con il web che ha reso immediati e vicini i casi altrimenti lontani come quello di Torino, che hanno visto protagonista la ditta che si è aggiudicata la gara.

Alla Regione Lazio, i manifestanti che hanno accompagnato dal basso gli incontri chiedono come intenda risolvere il delicato problema del trasporto disabili che rappresenta il 2% di quanto spende per il mantenimento di centri riabilitativi per circa 200 milioni di euro.