Tre liste e Cantagallo gioca alla politica nazionale

Raccontami una storia premio letterario

Chi ha simpatizzato per la Lega, chi ha già fatto il consigliere comunale, chi è stato democristiano, chi comunista, chi è andato d’improvviso a destra e chi cambia ancora. Succede a Cantagallo. Comune piccolo, necessità d’adattarsi. Che si sia navigati della politica, dalla prima repubblica in qua, o che si cerchi di rappresentare il nuovo, condito in una salsa o nell’altra, per candidarsi al Consigli comunale può capitare di cambiare bandiera.
Di fatto, con le tre liste presenti per le elezioni amministrative del 25 maggio, a Cantagallo si delinea un quadro  che si richiama alla tradizione politica nazionale. Storicamente, le forze politiche vengono identificate come destra, sinistra o centro a seconda della posizione che assumono i loro rappresentanti in Parlamento e, se dovessimo rappresentare queste  posizioni su scala locale, dovremmo collocare al centrosinistra la coalizione progressista e riformista “Cantagallo Destinazione Futuro”, con il candidato Sindaco Guglielmo Bongiorno, al centro più conservatore  “Vivere Cantagallo”, con il candidato Giovanni Fabbri, e a Destra il movimento della lista “La Città per noi”, con il candidato Alessandro Logli. Movimento che capovolge la collocazione in città, a Prato, schierandosi invece col centrosinistra.

Ma dicevamo, giochiamo a rifarci agli schieramenti nazionali. E così appare la situazione. Come appare abbastanza evidente chi ha interpretato la rottamazione, o ci ha provato, chi si è posto su una linea di continuità e chi, in pratica, ha cambiato, di lunga o breve provenienza che sia.

Ma ad analizzare le liste non mancano le curiosità: la lista “Cantagallo Destinazione Futuro”, coalizione tra Pd, Sel e Rifondazione comunista vede al proprio interno un gruppo di candidati – figli della rottamazione renziana ed alla prima esperienza politica – accanto al più esperto  Bongiorno, da poco più di un anno membro della giunta uscente,  e di due attuali consiglieri comunali, Bolognesi e Pulidor.

Anche la lista “La Città per Noi”, che dovrebbe essere sostenuta dall’area berlusconian-leghista, vede tra i propri componenti tre facce note: oltre al Logli stesso, già capogruppo nella passata amministrazione, anche Ballo – anch’egli capogruppo di opposizione del Pdl in Consiglio comunale, Agostinelli, aspirante assessore e vecchia conoscenza della politica pratese.

Infine, “Vivere Cantagallo”, che dovrebbe intercettare i voti dell’area ex-Dc di Casini, è la lista con l’età media più bassa, ma con alle spalle alcuni “padri nobili” della politica centrista cantagallese e la presenza dell’attuale consigliere di opposizione casiniano, Giovanni Biagioli.

Insomma, anche le più piccole realtà riflettono – a volte – le dinamiche più complesse che regolano la vita della politica nazionale.