Umberto Orsini torna in Toscana col suo A proposito di gatti, uno spettacolo che prende spunto da una poesia di Charles Baudelaire. Lo spettacolo sarà in scena in due teatri del circuito della Fondazione Toscana Spettacolo onlus – l’Amiatino di Castel del Piano (giovedì 27) e il Ferdinando Quartieri di Bagnone (domenica 1 marzo) – nonché al Teatro delle arti di Lastra a Signa (venerdì 28 febbraio) e all’Yves Montand di Monsummano Terme, per l’Associazione Teatrale Pistoiese (sabato 29).


In scena, un testo firmato dallo stesso attore con Paolo Di Paolo, il noto scrittore già finalista al Campiello. Un assemblaggio raffinato di aneddoti, aforismi, poesie e racconti che ruota attorno al magico e flessuoso animale domestico.

Dal Sonetto per i miei gatti di Torquato Tasso a T.S. Eliot l’intera storia della letteratura è segnata da zampe feline che percorrono ogni pista. Quella del giallo o del “gotico”, come in Edgar Allan Poe: gatti neri che corrono via lasciando scie di mistero. Quella dell’amicizia fra essere umano e “gatti molto speciali”, magari capaci di inventarsi una loro città, come accade in un racconto visionario di Murakami. Da Maupassant a Kipling, da Keats a Christina Rossetti, fino alla nostra Elsa Morante, un viaggio sorprendente fra gatti, gattini, gattacci e gattari.

Scandisce il ritmo una colonna sonora tratta dall’indimenticabile Cats, firmata dall’autore premio Oscar Andrew Lloyd Webber.