Un intervento al giorno: Bugetti per zero amianto

Premio letterario Raccontami una storia

“La tutela della salute pubblica non è solo un dovere ma può trasformarsi in opportunità. Per questo da tempo sto pensando a un progetto per il censimento e lo smaltimento di amianto sul territorio della provincia di Prato, un progetto finanziabile anche da fondi europei che darebbe lavoro alle tante imprese specializzate nella rimozione dell’amianto”.

Lo sostiene Ilaria Bugetti, candidata PD al consiglio regionale: “Un intervento del genere non solo tutela la salute dei cittadini ma è anche un modo di produrre lavoro coinvolgendo aziende specializzate. La tempesta di vento del 5 marzo scorso ha messo allo scoperto la grande quantità di amianto presente soprattutto nelle strutture industriali: per questo urge un intervento”.

Bugetti alza la guardia anche sulle tubature dell’acqua, da tempo al centro di una polemica per la presenza di amianto che contaminerebbe l’acqua stessa costituendo un rischio per la salute, come ribadito dalla risoluzione dell’UE 2012/2065 (INI) al punto 37. “A Prato ci sono quasi 8 km di queste condutture, nella piana sono 225, delle quali il 36 % è stimato siano primarie.È doveroso pensare ad accedere a finanziamenti europei, statali, regionali per sostituire la rete idrica e contemporaneamente ridurne le perdite attualmente stimate al 51%”

Bugetti pensa a un’azione coordinata tra vari enti suddivisa in step:
1) Task force formata da Prefettura, comuni della provincia e Arpat per l’elaborazione di un metodo di mappatura delle strutture in eternit presenti sul territorio;
2) Pubblicazione on-line della mappatura in modo che tutti i cittadini possano avere la percezione del rischio ambientale presente nella zona in cui vivono;
3) Costruire un sistema di incentivi ad hoc per lo smaltimento da parte di privati;
4) Richiesta di finanziamento su fondi regionali, statali, europei;
5) Infine, smaltimento delle strutture.
“Zero amianto” conclude Bugetti, “anche per tutti coloro che di amianto sono morti.”