Nel 2017 il Consiag ha conseguito un utile di 9.180.606 euro, al netto di ammortamenti e svalutazioni. I proventi da partecipazioni (Publiacqua e Estra) ammontano a 9.273.289 euro, mentre il patrimonio netto è giunto a 207.388.310 di euro, con un incremento di oltre 3 milioni e 700 mila euro rispetto al 2016 e di 52,7 milioni in sedici anni (alla trasformazione di Consiag il patrimonio netto era 154,7 milioni di euro). Questi in estrema sintesi i risultati del bilancio 2017 di Consiag S.p.a approvato dall’Assemblea dei Comuni soci.

L’Assemblea ha anche approvato lo schema di destinazione del risultato d’esercizio al 31.12.2017: € 8.721.575,66 ai Comuni soci, € 459.030,30 al fondo di riserva legale. Per questo esercizio i dividendi sono stati pari al 95% dell’utile detratto solo l’accantonamento di legge. Un’operazione per “accogliere le istanze da più parti provenute, di un ulteriore impegno finanziario richiesto alla Società – si legge nella relazione al Bilancio dell’amministratore unico Luciano Baggiani – e per l’esercizio 2019, al momento, con ragionevole certezza, si prevede di confermare le previsioni di distribuzione di dividendi anticipatevi nell’assemblea di approvazione del bilancio 2016 e cioè €/mln 6,5”.

Consiag, attraverso le società partecipate direttamente (Publiacqua, Estra, Consiag Servizi Comuni e Alia) e una rete di società partecipate indirettamente, è il principale attore nel settore dei servizi pubblici nell’area vasta dei Comuni soci e della Toscana. L’esercizio trascorso è il settimo dopo il conferimento ad Estra del ramo d’azienda gas e la cessione delle partecipazioni relative, conseguentemente oggi Consiag opera nella gestione delle proprie partecipazioni dirette in società collegate e consociate; nella gestione del proprio patrimonio immobiliare; nel settore idrico sia con la gestione del servizio idrico integrato tramite Publiacqua (a Consiag è rimasta la proprietà delle reti e impianti), e con la gestione dei canoni di concessione del servizio per i Comuni soci aderenti a Publiacqua; con la gestione in affitto (scadenza 2024) dei cespiti idrici di Gida, la società pratese di depurazione e amministrazione dell’acquedotto industriale; nella prestazione di servizi amministrativi, finanziari, fiscali, legali, relativi alla gestione dei contratti e delle gare, del personale, dei servizi informatici personalizzati in base alle specifiche esigenze delle società partecipate di cui fa parte.