Vaccini, il Prc chiede le dimissioni di Giani e presenta un esposto alla procura

Eugenio Giani

Rifondazione comunista all’attacco sulla campagna vaccinale in Toscana. In una conferenza stampa, il partito ha presentato una petizione per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Eugenio Giani e, al tempo stesso, un esposto alla procura. Ai magistrati, l’esposto a firma del segretario regionale Alessandro Favilli domanda di accertare eventuali ipotesi di reato nella conduzione della campagna vaccinale, con particolare riferimento a quella relativa agli ultraottantenni.

In un comunicato, inviato subito dopo la conferenza stampa di questa mattina, il partito spiega di aver riassunto riassumere nell’esposto il «disastro della campagna vaccinale anti Covid nella nostra regione. Siamo agli ultimi posti per vaccinazione degli anziani e dei cosiddetti soggetti fragili – si legge nella nota – Assistiamo a ricoveri e decessi avvenuti dopo lunghe e infruttuose attese del vaccino. Tutto ciò ha precise responsabilità, prime fra tutte riconducibili a come la giunta regionale ha impostato la campagna vaccinale: si è scelto di disperdere le vaccinazioni con la mancata individuazione della priorità, che avrebbe dovuto riguardare semplicemente chi era più a rischio, cioè persone con patologie pregresse e anziani».
Fin qui, critica politica, durissima, tanto da spingere il Prc ha organizzare e diffondere una petizione per le dimissioni di Giani.

Ancora più dubbi, secondo il partito, vengono sollevati dall’avere assistito a «un assalto alla diligenza dove – a quanto ci è dato di leggere sulla stampa – sarebbero state vaccinate categorie di persone più forti e meno a rischio. Più forti nel resistere al virus e evidentemente più forti nel fare pressione sulla politica, ottenendo corsie preferenziali senza nessun criterio scientifico».

Rifondazione comunista non manca in ogni caso di puntare l’indice verso le scelte compiute dal Governo nazionale, comprese alcune ancora da compiere e in procinto di essere varate. Per il Prc, però, la colpa, in Toscana, è una: una politica debole che si «genuflette ai poteri forti».
Per tutti questi motivi «è necessario voltare pagina: Giani e la sua giunta non sono all’altezza, si dimettano! Su questo obiettivo chiediamo alle cittadine e ai cittadini toscani di metterci una firma, abbiamo lanciato una campagna politica pubblica di raccolta firme che prenderà forma sia nelle piazze toscane che online (all’indirizzo https://www.change.org/p/cittadini-toscani-toscana-campagna-vaccinale-anti-covid-disastrosa-si-dimetta-il-presidente-giani )», si legge ancora.

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