Danni ingenti per il vento forte in tutta la Toscana settentrionale. Colpite, in particolare, le province di Lucca, Pistoia e Prato. Le raffiche, che hanno sradicato alberi e fatto cadere cornicioni e tegole, non hanno risparmiato Firenze e Arezzo. Traffico ferroviario e automobilistico in tilt per buona parte della giornata sulle direttrici tra Arezzo e Firenze, Firenze e Pistoia (irraggiungibile su ferro), e verso nord.

Tra le città più colpite, Prato conta tra i danni il crollo di un’ampia porzione di mura antiche. Numerosi, in città, gli alberi sradicati dal vento e i rami abbattuti. Scuole chiuse. In alcuni casi si contano danni davvero ingenti, a cominciare dal tetto divelto dell’Istituto Dagomari. Le lezioni sono sospese. Scuole chiuse oggi e domani.

Chiusura delle scuole anche a Pistoia, dove il vento ha messo in ginocchio non solo il centro storico ma anche il distretto florovivaistico, che lamenta danni milionari. Le prime stime appaiono davvero preoccupanti.

Sulla strada tra Lucca e la Garfagnana, infine, un automobilista è morto, travolto da un masso con ogni probabilità mosso dal vento.

Problemi seri nelle valli, da quella del Bisenzio al Mugello. Oltre alle scuole, risultano numerosi impianti sportivi chiusi e strutture pubbliche serrate e sottoposte a verifica. Questo, tanto nelle città più colpite che nelle zone di provincia.

Dalla Regione, risulta prorogata l’allerta meteo. Al lavoro numerose squadre della Protezione civile. Il presidente della giunta regionale, Enrico Rossi, ha annunciato che firmerà lo stato d’allerta regionale “per consentire ai sindaci dei comuni dove si sono registrati danni di avviare gli interventi urgenti e per estendere la mobilitazione della protezione civile sa tutta la Toscana”.