Vigilante abusivo e arrogante denunciato dalla polizia

Segnalato per i suoi modi bruschi dai clienti di un supermercato della zona del Soccorso, a Prato, un vigilante dovrà ora spiegare al giudice perché svolgeva il suo servizio senza autorizzazione. I fatti risalgono ad aprile così come le chiamate di diversi clienti al centralino della polizia. Tutte segnalazioni dei modi particolarmente arroganti e minacciosi, tali da far pensare a possibili irregolarità nello svolgimento delle sue mansioni lavorative. Niente preparazione e sangue freddo, insomma. Particolari poi accertati dalla Divisione Pasi della Questura di Prato.

I poliziotti hanno presto capito che l’addetto, un trentatreenne ivoriano, regolarmente soggiornante, era titolare di contratto di lavoro per lo svolgimento di un mero “servizio di portierato fiduciario ed assistenza alla clientela”, in relazione all’attuale emergenza epidemiologica nazionale, mentre le segnalate condotte assunte dal medesimo erano oggettivamente ascrivibili a mansioni proprie di un “servizio di vigilanza non armata” che
necessita, a differenza del primo, di una specifica autorizzazione di polizia, della quale l’uomo era sprovvisto.
Il vigilante abusivo è stato infine denunciato in stato di libertà per il reato di esercizio, senza licenza del Prefetto, di opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari di privati, di cui agli artt. 134 e 140 T.U.L.P.S.