Tifoso della Fiorentina, attento appassionato di calcio e amante della sua viola, Franco Zeffirelli non è mai andato per il sottile a proposito degli eterni rivali della Juventus. Il politicamente corretto non ha mai saputo, specie a proposito di calcio e tifo, che cosa fosse. E anche per questo ci ricorderemo di Franco Zeffirelli.

Di lui, il capo della parte avversa, Gianni Angelli, diceva: « È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire».

Che cosa diceva Franco Zeffirelli quando parlava di calcio o, meglio, della Juventus? Spesso parole di fuoco, anche cattive benché trasparisse, a rileggerlo bene qua e là, un profondo rispetto per gli avversari.
Ecco alcune citazioni.

Nel 1991, sull’edizione serale di La Stampa, che era proprio di Agnelli, Franco Zeffirelli non faticava a dichiarare: « Giustifico i tifosi della curva quando contano i morti dell’Eheysel. La Juventus si è dovuta arrampicare su quei cadaveri per vincere una Coppa dei Campioni».

« Ho visto Boniperti – per tanti anni presidente della Juventus – mangiare noccioline in tribuna, sembrava un mafioso americano »

« Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi».

«La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali».

«Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare».

Infine, un sogno realizzato, sia pure a tavolino: « Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico».