Molti eventi famosi sono successi il 19 marzo

Manifesto del cinema Lumiere del 1895
  • Nel 1895 Auguste e Luis Lumiere usano la loro invenzione, il cinematografo, brevettato il 22 febbraio, il quale funge sia da camera che da proiettore per girare la prima pellicola cinematografica. Il film era “L’uscita dalle officine Lumière (La Sortie de l’usine Lumière)” mostra un gruppo di operai, per la maggior parte donne, al momento dell’uscita dalla fabbrica Lumière a Montplaisir, alla periferia di Lione. L’edificio, situato al n° 25 di rue Saint Victor (successivamente ribattezzata rue du Premier Film), è stato demolito nel 1970, ma il capannone rappresentato nella scena è stato risparmiato. Classificato come monumento storico nel 1995 e restaurato alla fine degli anni 90, l’Hangar du Premier-Film ospita la sala cinematografica dell’Istituto Lumière. Il 28 dicembre si tenne il primo spettacolo a pagamento e in seguito i fratelli Lumiere vendettero numerosi cinematografi, i quali portati in giro per il mondo creando la nuova professione dei “cinematografisti”, eredi degli ambulanti che vendevano stampe nell’Europa del XVII e XVIII secolo. I due fratelli tuttavia, i quali avevano speso 3 anni per produrre il loro cinematografo, avendo iniziato a lavorarvi dopo la morte del padre, il fotografo e imprenditore Antoine Lumiere, presto decisero di dedicarsi ad altro. Ritenendo che il cinematograo non avesse un vero futuro e che presto la gente si sarebbe stufata delle immagini in movimento, i due fratelli volsero la loro attenzione alla fotografia a colori e nel 1903, brevettarono il processo “Autochrome Lumière”, lanciato sul mercato nel 1907. La società Lumière fu tra le maggiori produttrici in Europa, fino a quando il marchio Lumière non scomparve dal mercato a causa della confluenza nel gruppo Ilford
Il decreto Nerone
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  • Nel 1945 Hitler promulga quello che sarà noto come il decreto Nerone. Il titolo ufficiale era “decreto sulle demolizioni nel territorio del Reich (in tedesco Befehl betreffend Zerstörungsmaßnahmen im Reichsgebiet)” e venne soprannominato decreto Nerone solo successivamente, in riferimento all’imperatore Nerone che si diceva avesse pianificato l’incendio di Roma del 61. Il decreto ordinava la distruzione delle infrastrutture tedesche, al fine di impedire il loro uso da parte delle forze alleate durante la loro avanzata in Germania. Tali infrastutture includevano “Tutte le strutture militari di trasporto e comunicazione, stabilimenti industriali e depositi di approvvigionamento, nonché qualsiasi altra cosa di valore all’interno del territorio del Reich”. Già una volta Hitler aveva tentato di far distruggere ogni infrastuttura per impedire che cadesse in mano nemica. L’occasione era stata la presa di Parigi da parte alleata, prima della quale il governatore militare tedesco Dietrich von Choltitz avrebbe dovuto secondo gli ordini di Hitler far esplodere delle bombe in dei punti infrastutturali chiave come la torre Eiffel. Il governatore si arrese agli alleati senza eseguire l’ordine, rendendolo inutile. Stessa sorte toccò al decreto Nerone, il quale fu disatteso dall’uomo incaricato di eseguirlo, il ministro degli armamenti e della produzione bellica di Hitler, Albert Speer.

Leonardo Panerati