Agricoltura: da Fieracavalli Verona il rilancio della tradizione toscana

Il bilancio delle associazioni di allevatori toscani che sono state protagoniste alla Fiera. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo: “Nostro impegno per continuare a sostenere queste associazioni”. Il consigliere dell’Ufficio di presidenza Diego Petrucci: “Percorso da valorizzare e portare nelle scuole”

Firenze – Il buon esito della partecipazione delle associazioni toscane all’ultima Fieracavalli di Verona porta il segno anche del Consiglio regionale della Toscana. “Abbiamo deciso, insieme al consigliere Petrucci e a tutto l’Ufficio di presidenza, di sostenere chi racconta ogni giorno con il proprio lavoro quanta storia, quanta tradizione ci sia in questo settore in Toscana. Il nostro impegno è di continuare a farlo in futuro, perché noi intendiamo sostenere chi testimonia la bellezza della nostra regione”. Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, ha salutato così le associazioni di allevatori toscani, riuniti a palazzo del Pegaso per celebrare la partecipazione all’edizione 2023 della Fieracavalli Verona. L’Associazione nazionale allevatori cavallo di razza (Anam); le associazioni ‘Butteri Alta Maremma’, ‘Cuor di Maremma’ e ‘Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino Ets’ lavorano in Toscana e portano avanti razze tipiche italiane/toscane (maremmani, monterufolini) e hanno partecipato all’evento dell’annuale che si tiene a Verona. La conferenza stampa si è tenuta questa mattina, mercoledì 22 novembre, a palazzo del Pegaso.

“Con questa scelta – ha proseguito Mazzeo rivolto ai rappresentanti delle associazioni di allevatori – abbiamo voluto mandare un messaggio di vicinanza rispetto al vostro impegno quotidiano, che testimonia il valore di ogni singolo territorio e manifesta la passione, il grande amore per gli animali che c’è dietro il vostro lavoro e la capacità di mantenere in vita identità che vengono da secoli lontani. La Toscana è sempre stata in grado di esprimere e veder crescere, anche nel vostro settore, eccellenze tra le più importanti del Paese”.

La Fieracavalli, che si è svolta quest’anno dal 9 al 13 novembre, si conferma di anno in anno un palcoscenico unico per far risaltare la cultura equestre e, presentando un ampio spaccato delle duecento razze equine che si distinguono nel mondo, è un appuntamento imperdibile per il settore. Il consigliere segretario, Diego Petrucci ha richiamato la decisione unanime presa dall’Ufficio di presidenza “per destinare un po’ di attenzione al fine di salvaguardare e promuovere identità e cultura delle tradizioni toscane. Abbiamo pensato che fosse giusto sostenere quelle associazioni che con la loro attività contribuiscono a mantenere vive queste tradizioni. Uno dei palcoscenici più importanti del mondo, forse il più importante d’Europa, è proprio la Fieracavalli di Verona e per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno sostenere le associazioni toscane che vi hanno preso parte, tenendo alto il nome della Toscana”. L’Assemblea regionale, infatti, ha destinato un contributo di duemila euro a queste associazioni, così come disposto dall’Ufficio di presidenza. Il consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza ha preso parte a un evento di Fieracavalli 2023: “Veder entrare i nostri rappresentanti in quel palcoscenico portando i colori della Toscana con il patrocino del Consiglio regionale e manifestare le nostre tradizioni e la nostra identità è stato emozionante”. Petrucci ha ricordato che il Consiglio regionale “ha già premiato l’associazione Cavallino di Monterufoli” e ha espresso l’auspicio che d’ora in avanti, “ogni anno, si possa avviare un percorso da portare anche nelle scuole”.

All’incontro hanno preso parte Simona Falorni, socia di ‘Cuor di Maremma’, che ha portato il saluto dell’addestratore Federico Forci: “Portare a Verona il nostro numero di libertà, con tre razze autoctone e in vesti tradizionali, è stato un momento bellissimo”; Stefano Senserini, presidente di ‘Butteri Alta Maremma’, che ha ringraziato il Consiglio regionale per il sostegno: “Abbiamo voluto dare un’immagine di quella che era la nostra terra, incentrata sulle tradizioni della nostra terra, con le attività del contadino, del carbonaio, del pastore e del sellaio”; Michele Della Pace, presidente dell’associazione ‘Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino Ets’: “Per noi è stata la quindicesima partecipazione alla Fiera di Verona, il contributo del Consiglio regionale ci ha permesso di lavorare insieme con le altre associazioni. Spero che l’auspicio espresso oggi possa avere un seguito e ci permetta di portare avanti le tradizioni toscane nel mondo equestre”; e Filippo Sbardella dell’associazione Anam: “Grazie del contributo che ci avete dato. Il nostro impegno è di mantenere il cavallo di razza maremmano, tipico della toscana e del Lazio, un vanto dell’Italia, che si sta diffondendo in tutte le regioni, anche se i numeri dicono che siamo ancora a rischio di estinzione. Il libro genealogico conta tremila capi e una media annua di 230 nascite”.