Alluvione, Galletti (M5S): “La ricostruzione non spetta a Giani: la task force che ha nominato è una forzatura non necessaria e istituzionalmente scorretta”

Firenze, 14 novembre 2023 – “Nei giorni successivi all’alluvione che ha travolto la Toscana, i notiziari regionali hanno annunciato la nascita della “task force tecnica costituita con Ordinanza di Giani e denominata Struttura di Coordinamento Tecnico Operativo, per organizzare il lavoro del Commissario per far fronte alla ricostruzione”. Nonostante il coinvolgimento esteso delle strutture tecniche e una condivisione diffusa siano aspetti che consideriamo positivi, c’è tuttavia un punto da sottolineare: al momento, Giani non ha il compito di dirigere la ricostruzione. Il suo ruolo consiste nel rispettare l’ordinanza emanata dalla protezione civile, riguardante le azioni necessarie per gestire l’emergenza e agevolare il ritorno alle normali attività della popolazione, oltre a quantificare i danni. Il dossier relativo a questo compito dovrebbe essere consegnato a colui che sarà nominato Commissario per la ricostruzione, incarico che verrà assegnato dal Governo.” Ad affermarlo è Irene Galletti, Presidente del Gruppo Movimento 5 stelle Toscana che annuncia un’interrogazione per chiarire se la task force di Giani rappresenti una fuga in avanti per favorire la sua nomina a Commissario per la ricostruzione della Toscana.

Secondo la Presidente M5S “La ricostruzione non spetta a Giani: la task force che ha nominato è una forzatura non necessaria e istituzionalmente scorretta, un’entrata a gamba tesa per alimentare la suggestione che possa essere lui il prossimo Commissario. Siamo convinti che questo ruolo debba essere affidato ad una persona con precisi requisiti, che abbiamo delineato in un atto discusso nell’ultima seduta di Consiglio Regionale. Questi requisiti includono un’adeguata conoscenza del nostro territorio, una struttura di appoggio localizzata in Toscana e una figura dotata delle che possa essere nominata velocemente, ma soprattutto che sia in grado di esprimere un valore tecnico e politico superiore rispetto a chi, solo recentemente, si è dichiarato a favore del consumo di suolo zero, ma per anni ha approvato grandi opere come la TAV di Firenze, l’espansione dell’aeroporto di Peretola e la Terza Torre di Novoli.” Conclude Galletti.